I prezzi delle case in Italia continuano a scendere

Nel primo trimestre 2019 il calo è dello 0,8% rispetto all'anno scorso. Una tendenza consolidata: dal 2010 la diminuzione è del 17,2%.

02 Luglio 2019 12.39
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Nel primo trimestre 2019 i prezzi delle case diminuiscono dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre 2018 (era -0,5% nel quarto trimestre 2018). Lo comunica l’Istat, in una relazione pubblicata martedì 2 luglio, spiegando che il calo su base annua è da attribuirsi unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano un -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente), mentre i prezzi delle abitazioni nuove aumentano dell’1,7% mostrando un’accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre 2018.

CRESCE LA COMPRAVENDITA DELLE CASE

Nel confronto con il trimestre precedente, segnala inoltre l’Istat, la lieve diminuzione dei prezzi delle abitazioni (-0,5%) è dovuta sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle abitazioni esistenti, che diminuiscono rispettivamente dello 0,5% e dello 0,6%.

LEGGI ANCHE: Cosa dice il rapporto annuale 2019 dell’Istat

Questi andamenti, sottolinea ancora l’istituto di statistica, si manifestano in un contesto di crescita persistente dei volumi di compravendita (+8,8% l’incremento tendenziale registrato per il primo trimestre del 2019 dall’Osservatorio del Mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale). Il tasso di variazione acquisito dell’Indice dei prezzi delle abitazioni per il 2019 è negativo e pari a -0,8%.

DAL 2010 I PREZZI SONO DIMINUITI DEL 17,2%

Rispetto alla media del 2010 (primo anno per il quale è disponibile la relativa serie storica), i prezzi delle abitazioni nel primo trimestre dell’anno sono diminuiti del 17,2%. A incidere, anche in questo caso, è esclusivamente delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono diminuiti del 23,7%, nota l’istituto di statistica, mentre per quelli delle abitazioni nuove si registra complessivamente un aumento, seppur debole (+0,8%). Nel suo complesso, dunque, il settore pare risentire ancora degli strascichi lasciati dalla crisi economica. Muovendosi in controtendenza – come è stato segnalato in un articolo dal quotidiano Repubblica – rispetto alla vivacità del mercato.

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