Tronchetti Provera assolto in Appello per il caso Kroll

Tronchetti Provera assolto in Appello per il caso Kroll

06 Novembre 2018 13.49
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Marco Tronchetti Provera è stato assolto a Milano nel terzo processo d'appello nel quale risponde di ricettazione per il caso Kroll. Per la vicenda, che risale al 2004, l'attuale amministratore delegato di Pirelli, che ha rinunciato alla prescrizione, si è visto annullare due volte dalla Cassazione le assoluzioni decise in secondo grado. «Ho fatto una tripletta», ha commentato lui subito dopo la lettura della sentenza. Tronchetti Provera ha spiegato di aver «avuto sempre fiducia che la verità sarebbe emersa. È emersa più volte, ma ha voluto essere cocciuta», sottolineando che la vicenda «ha visto 17/18 capi d'imputazione archiviati e tre assoluzioni. Questa è una risposta della giustizia a chi ha cercato di alterare la verità».

VERSO UNA IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA?

La terza corte d'Appello di Milano, presieduta da Francesca Marcelli, ha assolto Tronchetti Provera con la formula "perché il fatto non costituisce reato". Le motivazioni devono essere depositate entro 90 giorni e solo dopo si potrà sapere se, con una eventuale impugnazione della sentenza, ci sarà un nuovo round di giudizio che si trascina nelle aule giudiziarie da circa sei anni. Il sostituto pg Laura Gay all'udienza del 18 settembre aveva chiesto la conferma della condanna del tribunale che risale al luglio del 2013: un anno e 8 mesi (pena sospesa), con la non menzione in quanto incensurato. Stessa proposta era arrivata dall'avvocato Lucio Lucia, legale della parte civile Carla Cico, ex amministratore delegato di Brasil Telecom.

UNA STORIA DI SPIONAGGIO E DI PRESUNTE INFORMAZIONI RUBATE

Le indagini sul caso, che risale al 2004, quando Tronchetti era presidente di Telecom, furono chiuse nell'ottobre 2012 e riguardavano un cd contenente informazioni acquisite, era l'ipotesi, illegittimamente. Informazioni, secondo la ricostruzione della procura milanese, raccolte dall'agenzia di investigazione statunitense la quale, ai tempi dello "scontro" tra la compagnia telefonica italiana e alcuni fondi di investimento brasiliani per il controllo di Brasil Telecom, stava portando avanti un'attività di spionaggio nei confronti del gruppo delle telecomunicazioni e della famiglia Tronchetti.

ESTRANEITÀ ALLA VICENDA PIÙ VOLTE RIBADITA

Per la vicenda, dopo la condanna di primo grado, Tronchetti l'11 giugno 2015 fu assolto dalla Corte d'Appello con la formula perché "il fatto non costituisce reato". Contro l'assoluzione il procuratore generale di Milano presentò ricorso in Cassazione e, il 18 febbraio 2016, la Suprema corte dispose di rinviare gli atti alla corte d'appello di Milano per un nuovo processo d'appello, al termine del quale, il 9 febbraio 2017, il top manager fu nuovamente assolto con la medesima formula. Poi l'11 gennaio 2018 gli ermellini decisero di ritrasmettere gli atti ai giudici milanesi per un nuovo processo in appello, il terzo. Processo nel quale ancora una volta l'ad di Pirelli, rendendo dichiarazioni spontanee, ha ribadito la sua estraneità alla vicenda contestata.

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