Processo Garavaglia: il viceministro della Lega assolto

L'ex assessore lombardo all'Economia prosciolto dall'accusa di turbativa d'asta per una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate. A Mantovani 5 anni e sei mesi.

17 Luglio 2019 15.45
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Da un processo durato quasi tre anni, con altri 11 imputati, tra cui l’ex vicepresidente della Lombardia Mario Mantovani che venne anche arrestato nell’ottobre del 2015, il viceministro all’Economia, il leghista Massimo Garavaglia, ne esce con un’assoluzione con formula piena “per non aver commesso il fatto”. Così un’accusa di turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di dializzati del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia, e che in caso di condanna poteva avere effetti sul suo ruolo nel Governo, è stata cancellata dopo il dibattimento di primo grado.

ESULTA SALVINI

Il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini si è subito detto «felice» per lui. «È una persona fondamentale per la prossima manovra economica che dovrà attuare il taglio delle tasse», ha aggiunto, «spiace che lui, come tanti, troppi italiani abbiano dovuto aspettare quasi cinque anni (l’inchiesta scattò nel 2015, ndr) per sentirsi dire che non ha fatto nulla». Pochi minuti dopo la sentenza della quarta sezione penale di Milano (presidente del collegio Giulia Turri) è arrivato anche il commento dello stesso viceministro: «La verità rende liberi. Sono contento che alla fine tutto sia andato per il meglio. Non è stato un periodo semplice però va bene anche così».

LA LEGA SI LAMENTA DEL SILENZIO M5S

In una nota la Lega, poi, ha polemizzato col M5s: «Tra tanti attestati di solidarietà a Garavaglia, spiace che gli unici quasi silenti siano proprio molti alleati al governo. Non vorremmo che avessero sperato in una condanna». A stretto giro la replica del Movimento 5 Stelle. «Siamo felici per il sottosegretario Garavaglia e ci auguriamo che ora possa convincere Salvini a riferire in aula sui fondi russi, così come farà il presidente Conte. Se non c’è il rispetto del Parlamento, non c’è il rispetto dei cittadini». Il sottosegretario del Carroccio, che rispondeva solo di uno dei 13 capi di imputazione al centro del processo, è stato uno dei tre assolti nel procedimento, mentre gli altri nove sono stati condannati, tra cui appunto Mantovani a 5 anni e 6 mesi, dopo essere finito anche in carcere quasi quattro anni fa per corruzione, concussione e turbativa d’asta nell’inchiesta del pm Giovanni Polizzi. La Procura aveva chiesto due anni anche per il politico leghista.

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