Arma e Difesa chiedono di costituirsi parte civile nel processo Cucchi

Arma e Difesa chiedono di costituirsi parte civile nel processo Cucchi

La presentazione dell'istanza nel procedimento che vede coinvolti otto carabinieri accusati di depistaggio anche da parte di governo e ministero dell'Interno. Ilaria: «È un momento di riavvicinamento tra cittadini e istituzioni».

21 Maggio 2019 12.24

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L'Arma dei carabinieri, il ministero della Difesa e quello degli Interni hanno presentato istanza di costituzione di parte civile nel corso dell'udienza preliminare di martedì a Roma che vede coinvolti otto carabinieri, tra cui anche ufficiali, accusati di depistaggio sul caso della morte di Stefano Cucchi.

Nell'atto depositato dall'Avvocatura generale dello Stato, a chiedere la costituzione di parte lesa sono «per la presidenza del Consiglio dei Ministri – il Ministero della Difesa Comando Generale dell'Arma – Il Ministero dell'Interno – in persona rispettivamente del consiglio dei ministri e dei ministri pro tempore, rappresentati dall'Avvocatura generale dello Stato».

ILARIA CUCCHI: «UN FATTO SENZA PRECEDENTI»

Il Gup si è riservato di decidere. A presentare istanza sono stati anche la famiglia Cucchi, l'appuntato Riccardo Casamassima, gli agenti di polizia penitenziaria, il sindacato dei militari e Cittadinanzattiva. «Il fatto che l'Arma abbia chiesto di costituirsi parte civile, nel procedimento che vede coinvolti otto carabinieri per i depistaggi sul caso della morte di mio fratello, è un fatto senza precedenti», ha commentato Ilaria Cucchi. «La dedico a tutti coloro che continuano a insinuare che la famiglia Cucchi è contro l'Arma e viceversa. Questo è un momento di riavvicinamento tra cittadini e istituzioni».

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«In vicende come la nostra», ha aggiunto la sorella di Ilaria, «troppe volte ho visto i sindacati di polizia intromettersi contro le nostre famiglie. In quest'aula per la prima volta un sindacato si è schierato al nostro fianco e non contro di noi. Questo lo dedico al signor Gianni Tonelli», l'ex segretario generale del sindacato di polizia Sap e parlamentare della Lega, che denunciò Ilaria Cucchi per diffamazione.

È proprio vero, l'Arma dei Caraninieri si è costituita parte civile affianco a noi.
Anche il sindacato nazionale dei…

Geplaatst door Ilaria Cucchi op Dinsdag 21 mei 2019

«Me la stanno facendo pagare in ogni modo da anni per aver parlato e anche la recente vicenda che mi vede indagato per spaccio di droga ne è la dimostrazione», ha detto dal canto suo Casamassima che con le sue dichiarazioni fece riaprire il caso della morte di Stefano Cucchi. La Procura di Roma aveva chiesto nei giorni scorsi il rinvio a giudizio nei confronti dell'appuntato e di sua moglie, accusati di spaccio di droga.

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«Durante le perquisizioni non è mai stato trovato nulla e nelle intercettazioni che ci tirano in ballo è stato detto di tutto, perfino che avrei partecipato ad assalti a portavalori. Assurdo. È per questo che ne uscirò pulito, sono sereno». Ma in merito alla vicenda Cucchi e al procedimento sui depistaggi, Casamassima ha commentato: «La richiesta di costituzione di parte civile da parte dell'Arma è una farsa».

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