La bufera Csm travolge anche il pg della Cassazione Fuzio

Il procuratore generale della Corte Suprema intercettato avrebbe svelato a Palamara notizie sull’inchiesta di Perugia. Commenti anche sulla successione di Pignatone.

01 Luglio 2019 21.05
Like me!

Nuove intercettazioni nella vicenda sulle nomine al Csm coinvolgono il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, membro di diritto del Consiglio superiore della magistratura e capo della sezione disciplinare che qualche giorno fa ha chiesto la sospensione facoltativa dalle funzioni e dello stipendio di Luca Palamara, il pm di Roma indagato a Perugia per corruzione. Dai brogliacci della Guardia di Finanza che ha inviato al Csm su disposizione dei pm umbri, emergono le trascrizioni integrali dei colloqui avvenuti il 21 e 22 maggio scorso tra Fuzio e lo stesso Palamara durante i quali l’alto magistrato svela al collega indagato le notizie sull’inchiesta di Perugia. Del contenuto delle intercettazioni ne scrive il settimanale L’Espresso sul proprio sito online.

I COLLOQUI CAPTATI DAL TROJAN NEL TELEFONO DI PALAMARA

I due inoltre parlano anche del futuro capo dell’ufficio di Roma che dovrà succedere a Pignatone: «Il problema è lavorare sui numeri», sottolinea Fuzio. I due discutono, inoltre, dell’esposto del pm di Roma Stefano Fava contro i colleghi Paolo Ielo e Giuseppe Pignatone e affrontano il tema delle nomine dei procuratori capo della Capitale e di Perugia. Da uno colloquio captato dal trojan installato nel cellulare di Palamara, emerge che Fuzio informa il pm di Roma dell’arrivo al Csm delle carte di Perugia ed in particolare dell’informativa redatta dalla Gdf in cui si descrivono i pagamenti effettuati dall’imprenditore Centofanti in favore di Palamara.

LE INTERCETTAZIONI

Palamara afferma: «Perché almeno l’unico modo per controbattere l’informativa è poter darle l’archiviazione, se no che cazzo faccio giusto? Però rimane l’informativa che mi smerda…nessuno gli dice questa cosa qui, questo è gravissimo…qualcuno glielo deve dire, cioè o gli dici chiaro, sennò veramente io perdo la faccia…mi paga il viaggio, l’informativa non l’ho mai letta, non si sa di che importo si parla…qual è l’importo di cui si parla? Si può sapere. Cioè io non so nemmeno quanto è l’importo di cui parliamo».

Fuzio risponde: «Si…ci stanno le cose con Adele.. (si tratta di Adele Attisani, l’amica di Palamara a cui Centofanti, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe comprato un anello e regalato alcuni soggiorni, ndr)…e il viaggio a Dubai…».

Palamara: «Viaggio a Dubai…Quant’è? Ma quanto cazzo è se io…allora…e di Adele…cioè in teoria…va bè me lo carico pure io…quanto..quant’è, a quanto ammonta?».

Allora Fuzio chiosa: «Eh…sarà duemila euro». In una parte del colloquio intercettato i due discutono anche delle nomine per i nuovi procuratori, in particolare per quella di Roma.

«Il problema», sintetizza Fuzio a Palamara, «è lavorare sui numeri. Questo è il problema».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *