I numeri del mercato della birra in Italia

La bionda è sempre più apprezzata. Nel 2018 il consumo procapite è stato di 33,6 litri contro i 35 di vino. Mentre l'export ha toccato il massimo storico di 3 milioni di ettolitri. Lo scenario.

16 Giugno 2019 16.00
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Gli italiani staranno mica diventando come i tedeschi? Nel Paese del vino continuano a spuntare un po’ ovunque i birrifici, e la bionda sta entrando sempre di più nelle nostre abitudini di consumo. I numeri presentati da AssoBirra, l’associazione nazionale che rappresenta oltre il 90% dei produttori nazionali, parlano chiaro: ciascun italiano nel 2018 ha bevuto 33,6 litri di birra, il 3,4% in più rispetto al 2017 e quasi quattro litri in più rispetto al 2008 quando il consumo era stato di 29,4 litri. Non è molto, per carità, se ne beve molta di più negli altri Paesi europei, tanto che l’Italia è al terz’ultimo posto per consumo pro capite. Ma è un numero significativo, invece, se lo confrontiamo al consumo di vino: sempre nel 2018 ne abbiamo bevuti 35 litri a testa, due litri o, se volete, tre/quattro bottiglie in più rispetto alla birra.

Secondo Assobirra gli Hipster Hyperlocal sono i maggiori consumatori di birra.

GLI HIPSTER HYPERLOCAL RE DEI CONSUMI

In questi anni la birra ha conquistato nuovi spazi. Oltre ai bar e ai pub, dove è di casa, per il 64% dei consumatori è diventata la bevanda della cena o dell’aperitivo, si legge nel report di AssoBirra, che segnala tra i consumatori più accaniti, gli «hipster hyperlocal». Chi sono? Con questa etichetta il report indica un «forte consumatore di birra, attratto soprattutto dal gusto, che beve sia in compagnia, sia da solo» e che «beve sempre birre diverse, non disdegnando accostamenti con il cibo e preferendo le birre della tradizione».

NEL 1789 IL PRIMO BIRRIFICIO ITALIANO

Ma facciamo un salto indietro nel tempo per capire le ragioni del piccolo successo della birra anche in Italia, un Paese che ha imparato ad apprezzarla negli ultimi due secoli. Sebbene AssoBirra nel suo sito istituzionale ricordi che nella Penisola i primi estimatori della birra furono addirittura popoli come gli etruschi e i romani, che pur preferendo i derivati dell’uva non disdegnavano questa bevanda “barbara” che piaceva ai celti, bisogna aspettare il ‘700 per veder nascere la prima vera fabbrica di birra italiana, a Nizza Marittima, ancora non passata alla Francia nel 1789. Cento anni dopo le aziende che producevano birra erano oltre 150, quasi tutte al Nord, mentre nel Centro si era cominciato a coltivare il malto, in particolare ad Avezzano, nella Piana del Fucino, in provincia de L’Aquila.

In Italia sono stati censiti 862 microbirrifici. In testa la Lombardia con 174 stabilimenti.

I NUMERI DELLA PRODUZIONE MADE IN ITALY

E oggi? Il mercato italiano della birra nel 2018 ha registrato una crescita dei volumi, con il consumo di birra aumentato a 20,3 milioni di ettolitri (+3,2%) dai 19,6 milioni di ettolitri dell’anno precedente, un dato non lontano insomma da quello dei consumi di vino (22 milioni di ettolitri). A questi ritmi non è difficile immaginare in futuro il sorpasso. Del resto in crescita è anche la produzione nazionale (+4,7%) nel 2018, con 16,4 milioni di ettolitri registrati che permettono all’Italia di piazzarsi questa volta al nono posto in Europa, mentre è in quinta posizione per numero di birrifici che complessivamente danno lavoro a 140.700 persone, 700 unità in più rispetto al 2017. La crescita dei volumi di produzione, inoltre, ha favorito anche il mercato del malto italiano (+5,5%) passato a 80 mila tonnellate.

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EXPORT IN CRESCITA

Questi dati si spiegano in parte anche con il successo della birra italiana fuori confine. L’export nel 2018 ha raggiunto il nuovo massimo storico a 3 milioni di ettolitri, in aumento del 6,6% sul 2017. Quanto alle importazioni, in Italia arrivano dall’estero quasi 7 milioni di ettolitri (6,9 milioni di ettolitri nel 2018, +1,2%).

IL BOOM DELLA BIRRA ARTIGIANALE

Il report di AssoBirra continua a parlare di boom della birra artigianale. Dopo la nascita in tutto il Paese di nuove realtà imprenditoriali per gran parte giovanili, oggi i micro birrifici sono 862 (692 birrifici artigianali e 170 brew pub) e producono ben 504.000 ettolitri, in crescita del 4,3% sul 2017. Questo comparto ha registrato una crescita a tripla cifra negli ultimi 10 anni (+824%) tanto che oggi questa nicchia vale il 3,1% della produzione di birra italiana e dà lavoro a 3.000 addetti. A livello regionale, in testa c’è la Lombardia, che guida questa speciale classifica con 147 micro birrifici, seguita da Piemonte (80), Veneto (74) e Toscana (63), mentre la regione del Centro-sud con più strutture è la Campania, con 55 birrifici tra artigianali e brew pub.

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