Lo sviluppo delle reti

ITALIA HUB ELETTRICO EUROPEO

Le nuove interconnessioni con l’estero previste da Terna rafforzeranno il ruolo centrale e strategico del nostro Paese anche nell’area mediterranea
La maggior sicurezza e affidabilità della rete elettrica passa anche attraverso il rafforzamento delle infrastrutture e le interconnessioni con gli altri Paesi. Nel Piano Strategico 2018-2022 Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha programmato su questi due specifici obiettivi circa 2,8 miliardi di euro, la maggior parte degli investimenti complessivi previsti nell’intero piano che ammontano a 5,3 miliardi di euro. Altri 700 milioni di euro saranno destinati al Piano di difesa (realizzazione e installazione di dispositivi per accrescere la sicurezza e la stabilità del sistema e l’ulteriore sviluppo della propria rete in fibra ottica con un piano mirato di nuova posa) e 1,9 miliardi di euro per attività di rinnovo ed efficienza, principalmente per il miglioramento della qualità del servizio e per l’integrazione della rete elettrica acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI.
Particolarmente rilevanti sono gli investimenti sulle interconnessioni che permettono di collocare il nostro Paese al centro dell'Europa e del Mediterraneo, all'interno di una rete che si estende verso ovest (Francia), Nord (Austria, Svizzera), Est (Slovenia, Grecia, Montenegro) e Sud (Nord Africa) e che pone concretamente le basi per la realizzazione del mercato unico dell'energia elettrica nell'Ue, aumentandone la sicurezza complessiva.
Il Piano Strategico 2018-2022 di Terna si concentra particolarmente sulle nuova vie di collegamento elettrico con Francia e Montenegro. La prima consentirà di incrementare del 40% gli scambi elettrici tra noi e i transalpini. Un’opera unica al mondo per soluzioni tecnologiche e innovazione adottate: sarà infatti la più lunga infrastruttura elettrica (190 km complessivi, equamente distribuiti tra Italia e Francia) in corrente continua mai realizzata in cavo interrato, risultando quindi completamente invisibile. L’interconnessione favorirà la competitività delle imprese italiane e consentirà di rafforzare l’integrazione e la competitività del mercato dell’energia elettrica, in linea con le indicazioni europee. L’interconnessione con il Montenegro, invece, rappresenta il primo ‘ponte’ elettrico con i Balcani: lunga circa 450 km (quasi esclusivamente in cavo interrato e sottomarino) rappresenta un primo importante passo per sviluppare ulteriori connessioni nell’area dell’est Europa. Per entrambe le infrastrutture (Italia-Francia e Italia-Montenegro) l’ultimazione è prevista entro la fine del 2019. Nell’arco di Piano è, inoltre, previsto l’avvio dei lavori del nuovo progetto SA.CO.I.3, il nuovo elettrodotto che collegherà Sardegna, Corsica e Penisola Italiana.

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ENERGIA 'INVISIBILE'

Cavi interrati e sottomarini: innovazione e nuove tecnologie permettono di sviluppare reti elettriche sostenibili e con ridotto impatto ambientale
Quando si parla di rete elettrica, attenzione all’ambiente e al paesaggio significa anche ridurre al minimo l’impatto delle nuove opere sul territorio. Nel Piano Strategico 2018-2022 di Terna, questo è evidente: il 70% degli investimenti complessivi previsti, circa 5,3 miliardi di euro, sarà infatti sostenibile. Ovvero, servirà a risolvere le congestioni e migliorare la qualità del servizio, nonché l’aspetto ambientale e visivo. Per quest’ultimo obiettivo, Terna considera una priorità sviluppare le nuove linee, dove possibile, attraverso cavi interrati e sottomarini.

Da questo punto di vista, la nuova interconnessione Italia-Francia, che collegherà elettricamente il Piemonte con la Savoia francese, è un progetto tecnologicamente all'avanguardia: quando sarà completata sarà la più lunga infrastruttura elettrica in corrente continua al mondo completamente in cavo interrato, pari a 190 chilometri. La metodologia di posa dei cavi adottata non è mai stata utilizzata prima: la linea elettrica sarà realizzata principalmente in sinergia con le infrastrutture stradali già esistenti, compresa la costruenda galleria di sicurezza del tunnel del Frejus. Per questo motivo è stato necessario studiare un sistema di posa dei cavi innovativo, tra le prime applicazioni in assoluto per il livello di tensione della linea.

La Piemonte-Savoia è innovativa anche dal punto di vista dell'architettura di finanziamento e per questo di recente è stata premiata nell'ambito del Project Finance International Magazine Award come Power Deal of the Year per l'area Europa. “First of a kind” è quanto si legge nelle motivazioni del prestigioso riconoscimento che la rivista internazionale - appartenente al gruppo Thomson Reuters - ha conferito al progetto, in particolar modo alla struttura finanziaria della parte privata dell’opera, quella cosiddetta interconnector (l’altra è quella pubblica).

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