Terna Group :: La Sostenibilità ::

Sostenibilità

" Accompagniamo il Paese verso una piena trasformazione energetica "

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato Terna

Una rete moderna per l'Italia verde

La diffusione delle rinnovabili richiede più interventi su reti e nuove interconnessioni: Terna punta sullo sviluppo infrastrutturale riducendo l'impatto ambientale delle sue opere, con un impegno di 5,3 miliardi di euro previsti nel nuovo Piano Strategico 2018-2022
Secondo un'indagine dell'International Energy Agency, tra il 2017 e il 2025 l'industria dell'energia investirà 6700 miliardi di dollari in tutto il mondo. A far la parte del leone saranno, in misura uguale, gli investimenti in energie rinnovabili e in reti per il trasporto dell’elettricità: circa 2.710 miliardi in ciascuno di questi due settori, ovvero per ogni euro investito in energie rinnovabili un euro sarà speso nelle reti. Tra i due ambiti c'è una connessione diretta. A differenza di quanto accade con le centrali tradizionali, prevalentemente a combustibili fossili, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, assai diffusa sul territorio, non può essere sempre programmata.
L’aleatorietà di questa fonte è un problema, a cui si può ovviare in due modi: aumentando la capacità di stoccaggio attraverso lo sviluppo e la ricerca sui sistemi di accumulo di grandi dimensioni; incrementando le connessioni della rete, per far sì che l'energia prodotta in particolar modo da eolico e fotovoltaico possa essere trasportata in maniera più semplice su un territorio il più ampio possibile, riducendo così il rischio di squilibri di rete ed evitando le congestioni.
In questa fase di transizione energetica in atto, sempre più indirizzata verso la decarbonizzazione del sistema e una maggior produzione di energie pulite, Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, gioca un ruolo fondamentale e gli investimenti sulle reti rappresentano un fattore abilitante di questo cambiamento epocale: nell’arco del Piano Strategico 2018-2022, il gruppo guidato da Luigi Ferraris investirà 5,3 miliardi di euro nelle reti su tutto il territorio italiano, un impegno maggiore del 30% rispetto al piano precedente.
L'impegno di Terna è la naturale conseguenza dell'evoluzione del mix energetico nazionale, dove la quota delle energie rinnovabili sui consumi elettrici è passata dal 19% (2006) al 38% (2016) in appena un decennio.
Entro il 2025, inoltre, secondo quanto riportato nella Strategia Energetica Nazionale varata a fine 2017 dal governo italiano, è prevista nel nostro Paese la totale dismissione di centrali a carbone.
Il ruolo di Terna è accompagnare lo sviluppo infrastrutturale con una sempre maggiore attenzione all’ambiente alla sostenibilità: 1.200 chilometri di nuove linee saranno infatti a basso impatto territoriale. Buona parte delle connessioni saranno interrate, sottomarine o sviluppate lungo gli assi di comunicazione stradali e ferroviari.
Il 70% degli investimenti della rete dei prossimi cinque anni porta con sé obiettivi di sostenibilità: risolvere le congestioni, migliorare la qualità del servizio, ridurre l'impatto ambientale e visivo delle opere.

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UNA RETE SOSTENIBILE E INNOVATIVA

I nuovi interventi previsti da Terna nel Piano Strategico 2018-2022

Birdwatching 2.0

Il monitoraggio radar delle rotte migratorie sullo Stretto di Sicilia: il progetto di Terna a difesa dell'avifauna.
L'impegno di Terna per l'ambiente si estende anche alla protezione dell'avifauna: l’azienda ha avviato un importante studio di grande valenza scientifica, unico nel suo genere a livello europeo, per minimizzare i rischi per gli uccelli che sorvolano aree in cui sono presenti le linee elettriche aeree. Un progetto ambizioso, in collaborazione con l'associazione Ornis italica, consistito nel monitoraggio per tre anni delle rotte migratorie lungo lo stretto di Messina grazie a un sofisticato sistema di radar che ha permesso inoltre di raccogliere dati utili a biologi e naturalisti.

Tutto nasce nel 2015 quando il ministero dell'Ambiente chiede alla società di verificare l'impatto sulle rotte migratorie del nuovo elettrodotto tra Calabria e Sicilia, il “Sorgente-Rizziconi”, realizzato con un investimento da oltre 700 milioni di euro. L'installazione di due radar a Serro (Messina) e Sant'Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria) ha permesso di registrare il passaggio di 115mila uccelli, verificando innanzitutto che la nuova infrastruttura non fosse dannosa per il loro transito.

Sono stati mappati gli spostamenti di rapaci, cicogne e altre specie, mettendo a disposizione degli studiosi una grande quantità di dati e dimostrando, tra le altre cose, come gli uccelli modifichino le loro rotte per evitare nebbia e nuvole e sfruttare le correnti ascensionali.

Il lavoro continuerà nei prossimi anni: i due radar, infatti, sono anche uno strumento di contrasto del bracconaggio, essendo dotati di cam intelligenti capaci di individuare da dove viene uno sparo e scattare quindi una foto.Il progetto Birdwatching ha dimostrato infine l'utilità dei dissuasori, dispositivi che rendono le linee elettriche più facilmente percettibili e che, ad oggi, Terna ha installato in 15.000 esemplari su tutto il territorio nazionale. L'azienda, inoltre, collabora da tempo sia con Lipu che con Wwf per realizzare connessioni il più rispettose possibili della fauna e per mitigare l'impatto di quelle esistenti.

D'altra parte i tralicci spesso vengono utilizzati dagli uccelli come zone di nidificazione e di appostamento dei rapaci ed è stata incentivata nel corso degli anni l'installazione di centinaia di casette, in un progetto portato avanti ancora una volta con Ornis italica.

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