Cosa sappiamo sulla protesta per il clima che ha paralizzato Londra

Cosa sappiamo sulla protesta per il clima che ha paralizzato Londra

Blocchi e picchetti per le strade dopo il raduno organizzato dal gruppo Extinction Rebellion. Assaltata la sede di Shell. Oltre 300 arresti. 

17 Aprile 2019 05.21

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Non smobilita la protesta dei manifestanti più irriducibili nel cuore di Londra dopo il raduno di lunedì 15 aprile contro l'immobilismo o le lentezze della politica sui cambiamenti climatici organizzato da 'Extinction Rebellion', gruppo ambientalista radicale già noto per aver inscenato nelle settimane scorse lo striptease di una dozzina di attivisti nella Camera dei Comuni britannica.

Promotori di blocchi stradali e picchetti improvvisati hanno continuato a far resistenza a tarda sera ai tentativi di sgombero della polizia e gli arresti di Scotland Yard sono saliti a oltre 290 secondo la Bbc.

ASSALTO ALLA SEDE LONDINESE DI SHELL

Le zone più colpite dai disordini restano quelle di Marble Arch, Waterloo Bridge (dove 3 giovani attivisti nel pomeriggio si sono incatenati a un camion parcheggiato), Oxford Circus e Westminster, con conseguenze sul traffico e ingorghi a ripetizione. I dimostranti hanno preso di mira il trasporto pubblico – bus e stazioni della metropolitana – con disagi che secondo la polizia hanno riguardato finora oltre 500 mila utenti. Mentre non si sono ripetuti episodi come l'assalto all'ingresso della sede londinese del colosso petrolifero anglo-olandese Shell, mandato in frantumi il 16 aprile.

PROTESTE FINO AL 29 APRILE

Il sindaco laburista della capitale britannica, Sadiq Khan, pur dichiarandosi solidale con «la passione ambientalista» dei dimostranti, ha condannato la strategia dei blocchi contro bus e metro, difendendo il trasporto pubblico come un'arma essenziale per «ridurre l'inquinamento» e intaccare alcune di quelle che vengono indicate come cause del surriscaldamento del clima. Strategia che gli organizzatori della protesta intendono invece portare avanti con azioni a macchia di leopardo fino al 29 aprile, in contemporanea con altre manifestazioni annunciate in 80 città di 33 Paesi. E per alimentare la quale insistono a fare appello ai "rinforzi" di nuovi simpatizzanti.

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