Francesco Pacifico

Garante della privacy e Regioni riaprono il fronte degli Ncc

Garante della privacy e Regioni riaprono il fronte degli Ncc

Più che le proteste dei driver davanti alla sede del ministero delle Infrastrutture, il governo teme di ritrovarsi in un conflitto istituzionale che potrebbe rallentare i piani della maggioranza.

20 Maggio 2019 16.05

Like me!

Sono tornati in piazza gli Ncc. La settimana in corso si è aperta con gli autisti delle auto con «noleggio per conducenti» a presidiare la sede del ministero delle Infrastrutture di Porta Pia, a Roma. E minacciano di non muoversi da lì fino a quando il titolare del Mit, Danilo Toninelli, non li riceverà.

Ma su questo fronte – più che per le proteste selvagge dei driver – il governo teme di ritrovarsi, non volendo, in un conflitto istituzionale del quale in questa fase avrebbe fatto con piacere a meno. Con il garante della privacy e le Regioni pronte a rallentare i piani della maggioranza.

CALABRIA, LAZIO, LOMBARDIA E SICILIA PRONTE A IMPUGNARE IL DECRETO

Gli autisti continuano a protestare contro le norme introdotte dal decreto semplificazione, che impongono alla categoria di tornare in rimessa a fine servizio, di operare soltanto nel territorio dove si è ottenuta e di tenere in un foglio informativo tutti i dati sui clienti e sulle loro corse, oltre sanzioni verso chi non rispetta le nuove regole. Uno schema confermato dal Tar del Lazio, chiamato da alcune associazioni di tassisti a pronunciarsi sulla circolare del ministero dell'Interno, che ha reso operativo quanto previsto dal provvedimento. Ma adesso dovrebbe scendere in campo il garante della privacy a buttare – suo malgrado – benzina sul fuoco.

A giorni l'autorità dovrebbe scrivere al governo e ai due presidenti delle Camere per chiedere modifiche al pacchetto semplificazione

A giorni l'autorità dovrebbe scrivere al governo e ai due presidenti delle Camere per chiedere modifiche – non stravolgerlo – al pacchetto semplificazione, perché lo schema previsto dal decreto sulla raccolta delle informazioni su clienti e sulle corse impone alla categoria di conservarle in un foglio cartaceo, quindi con uno strumento poco sicuro dal punto di vista della tutela della privacy. Se non bastasse, nella sua segnalazione, il garante farà anche notare che molti dei dati chiesti dagli autisti alla propria clientela sono eccessivi.

Intanto porta i primi risultati la pressione degli Ncc sulle Regioni – che hanno competenza sul trasporto pubblico – per impugnare il decreto. La giunta della Calabria ha già deliberato di voler portare davanti alla corte Costituzionale questa parte del Semplificazione. Gli assessorati alle Infrastrutture di Lazio e Sicilia hanno scritto al ministero delle Infrastrutture, segnalando che la nuova normativa è «di difficile applicazione». Mentre il consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno per chiedere modifiche all'esecutivo. Con le elezioni alle porte, ci sono per gli autisti del noleggio con conducenti tutte le condizioni per riaprire la guerra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *