Protesta dei trattori, Meloni: «Vi abbiamo sempre difesi dalle scelte sbagliate dell’Ue»

Redazione
09/02/2024

La premier ha parlato anche di alcune misure per aiutare il comparto, come esenzioni Irpef per le fasce deboli, con redditi inferiori ai 10 mila euro. Ha aggiunto: «Non è possibile fare miracoli in 16 mesi».

Protesta dei trattori, Meloni: «Vi abbiamo sempre difesi dalle scelte sbagliate dell’Ue»

Giorgia Meloni ha incontrato le organizzazioni agricole a Palazzo Chigi. Mentre la protesta dei trattori prosegue, la premier si è seduta al tavolo con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e quello agli Affari Europei, al Sud e alle politiche di coesione Raffaele Fitto. A interloquire con loro, come spiegato da Repubblica, sono stati Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Fedagripesca. E la presidente del Consiglio ha voluto ribadire che «vi abbiamo sempre difesi dalle scelte sbagliate dell’Unione europea».

Meloni: «Esenzioni Irpef per i redditi sotto i 10 mila euro»

Secondo quanto filtra dall’incontro, Meloni ha rassicurato gli agricoltori. Ha spiegato che l’Italia «si è fatta sentire contro i diktat della Commissione europea sulla transizione ideologica green», sottolineando le battaglie contro la carne coltivata e in difesa del Made in Italy. Ha poi affermato che l’Italia «intende rafforzare il vincolo di origine 100% italiana delle produzioni, come aiuto diretto alla filiera agroalimentare nazionale». E infine la presidente ha parlato di «esenzioni Irpef alle fasce più deboli», cioè per «i redditi agrari e dominicali sotto i 10 mila euro». Aggiungendo anche che «non è possibile fare miracoli in 16 mesi, dopo anni di scelte sbagliate».

I trattori davanti al Colosseo: «Solo l’inizio»

Intanto la protesta non si è fermata. Quattro trattori hanno sfilato a Roma, davanti al Colosseo, seppur a ritmo spedito. Alcuni rappresentanti hanno spiegato: «Il significato di questa protesta a Roma è quello dell’unione degli agricoltori senza una bandiera. Per la prima volta ci siamo uniti perché ci hanno sempre divisi. È solo l’inizio di un grande gruppo che crescerà nei prossimi mesi. Non porteremo scompiglio». E in serata la manifestazione si sposterà sul Grande raccordo anulare. Intanto nella serata di venerdì 9 febbraio la protesta potrebbe approdare sul palco del Festival di Sanremo, seppur nell’unica forma consentita dalla Rai. Amadeus dovrebbe leggere, infatti, una lettera scritta dai manifestanti.