La psichiatra Graziella Magherini morta a 96 anni: studiò e battezzò la Sindrome di Stendhal

Valentina Sammarone
11/12/2023

La docente fu la prima a riconoscere che numerosi turisti sperimentavano uno stato di smarrimento accompagnato da scompenso psichico dopo aver visitato il ricco patrimonio artistico di Firenze.

La psichiatra Graziella Magherini morta a 96 anni: studiò e battezzò la Sindrome di Stendhal

La psichiatra e psicanalista Graziella Magherini, famosa per i suoi studi sulla Sindrome di Stendhal, è morta a 96 anni la sera del 10 dicembre 2023 a Firenze. Famosa per aver coniato il termine utilizzato per descrivere uno stato di estasi e smarrimento di fronte ai capolavori d’arte, si è dedicata inizialmente alla sindrome che lo scrittore Stendhal avrebbe sperimentato durante il suo Viaggio in Italia, specialmente nella basilica fiorentina di Santa Croce.

Il contributo di Graziella Magherini alla psichiatria e all’arte

La professoressa era vedova del professor Ivan Nicoletti. Nata a Firenze nel 1927, si laureò in medicina nella sua città natale a 24 anni, conseguì la specializzazione in psichiatria a 28 anni e ottenne la libera docenza a 33 anni. Magherini contribuì significativamente alla riforma dell’assistenza psichiatrica in Italia. Da giovane dirigente presso il vecchio manicomio fiorentino di San Salvi, si dedicò anche all’arte terapia. Dopo l’attuazione della riforma, si trasferì a Santa Maria Nuova, assumendo la direzione del Dipartimento di Salute Mentale del Centro di Firenze, che gestiva i ricoveri di turisti italiani e stranieri. Durante questo periodo, Magherini osservò e studiò casi di una forma di scompenso psichico acuto e benigno tra i turisti, un incantamento improvviso e inspiegabile legato all’arte, che condusse alla descrizione della Sindrome di Stendhal. La sindrome, caratterizzata da svenimenti, affanni e inizi di collasso, divenne un fenomeno psicologico studiato in tutto il mondo grazie all’esperienza da lei maturata.