Luciano Benetton torna protagonista della pubblicità del gruppo

Luciano Benetton torna protagonista della pubblicità del gruppo

Ventisei anni dopo le celebri foto di Oliviero Toscani che lo immortavalano nudo, il presidente 84enne è ancora testimonial del marchio. A fianco di una modella sudanese appena 18enne. 

14 Maggio 2019 13.05

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Questa volta, almeno, è vestito, diranno. Dopo essersi rimesso al timone del gruppo di famiglia, Luciano Benetton è tornato anche protagonista della pubblicità della sua azienda di moda.

L'ultima volta che era comparso sulle pagine di quotidiane e riviste come testimonial per una campagna Benetton correva l'anno 1993. Era l'anno dell'insediamento di Clinton alla Casa bianca e di Ciampi a Palazzo Chigi, dell'autorizzazione a procedere negata nei confronti di Craxi, del mostro di Firenze e dell'arresto di Totò Riina e un fotografo di nome Oliviero Toscani aveva deciso di immortalare il presidente di uno dei più noti gruppi italiani, all'epoca peraltro nel pieno della sua ascesa, nudo come un verme e con un cartello in diverse lingue con scritto «Voglio riavere indietro i miei vestiti». La pubblicità era apparsa sulla stampa inglese e francese, e nell'Italia ancora democristiana degli Anni 90 aveva innescato polemiche e discussioni da provincia. Ora a 26 anni di distanza, e con un'azienda che cerca il rilancio dopo essere stata sorpassata – «Mentre gli altri ci imitavano, la United Colors spegneva i suoi colori», ha ammesso lo stesso Luciano motivando il suo ritorno al timone del gruppo avvenuto a 82 anni compiuti – torna anche il suo impegno in copertina.

Questa volta però con i vestiti addosso, il maglioncino che è forse il capo più celebre della ditta, e con una nuvola di capelli sempre più bianca, da contrapporre alla pelle nera della giovanissima modella che lo accompagna, la sudanese Ayak Mandig, 18 anni appena. Una idea che va di pari passo con quello che il fondatore aveva promesso a se stesso: «Troveremo i giovani giusti. Staneremo le intelligenze dovunque si trovino, a cominciare dagli immigrati che sono una ricchezza d’energia». Alla Tribuna di Treviso il team di creativi di Fabrica, la fucina di idee di Benetton ha spiegato il senso della scelta: «Diversissimi per genere, età, colore della pelle, con lo stesso sorriso di chi guarda al futuro. La diversità estrema nell’uguaglianza della bellezza». Con gli abiti, si intende

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