Putin: «Con l’Occidente sono stato ingenuo»

Redazione
17/12/2023

«Puntava alla disintegrazione della Russia come con l'Urss», ha detto il capo del Cremlino spiegando poi di non aver alcuna intenzione di attaccare la Nato. Le dichiarazioni alla vigilia dell'accordo di difesa che la Finlandia firmerà con gli Stati Uniti. Mosca militarizzerà ulteriormente la frontiera ma, assicura lo zar, «non ci saranno problemi».

Putin: «Con l’Occidente sono stato ingenuo»

Vladimir Putin ha detto di essere stato «ingenuo» nei primi anni del suo mandato riguardo alle reali intenzioni dei Paesi occidentali, che puntavano alla «disintegrazione» della Russia, «come era avvenuto con l’Urss». Lo ha dichiarato nel corso di un’intervista con il canale televisivo Rossiya-1. Putin ha inoltre affermato che Zbigniew Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter, dal 1977 al 1981, aveva un piano per «dividere la Russia in cinque parti e sfruttare le sue risorse».

Putin: «Con l'Occidente sono stato ingenuo». Le dichiarazioni alla vigilia dell'accordo di difesa che la Finlandia firmerà con gli Usa.
Il presidente russo Vladimir Putin (Getty Images).

Putin: «Attacco della Russia alla Nato? Una totale sciocchezza»

Intervistato da Pavel Zarubin alla vigilia dell’accordo di difesa che la Finlandia domani con gli Stati Uniti, Putin ha detto poi che la possibilità di un attacco russo ai Paesi della Nato è «una totale sciocchezza», usata dal presidente americano Joe Biden per «giustificare la sua politica errata» nei confronti di Mosca: «Abbiamo dispute territoriali con Helsinki? Credo che tutte le dispute, comprese quelle territoriali della metà del secolo passato, le abbiamo risolte già da molto tempo».

Putin: «Con l'Occidente sono stato ingenuo». Le dichiarazioni alla vigilia dell'accordo di difesa che la Finlandia firmerà con gli Usa.
Vladimir Putin è al potere in Russia dal 2000 (Getty Images).

Secondo Putin l’Occidente «ha trascinato la Finlandia nella Nato»

Putin ha poi aggiunto che l’Occidente «ha trascinato la Finlandia nella Nato», annunciando un’ulteriore militarizzazione degli oltre 1.300 chilometri di confine che condivide con il Paese scandinavo: «Non ci saranno problemi, ristruttureremo il distretto militare di Leningrado e lì concentreremo una certa quantità di unità militari». Il patto Finlandia-Usa permetterà a Washington un maggiore accesso alle zone di confine, tramite 15 installazioni e aree in cui le forze statunitensi avranno accesso senza ostacoli e dove potranno tenere equipaggiamenti militari e munizioni. L’accordo renderà «l’organizzazione delle operazioni in tempo di pace più facili, ma soprattutto potrà essere vitale in caso di crisi» ha spiegato la ministra degli Esteri finlandese, Elina Valtonen.