Putin trionfa in Russia: le reazioni in Italia e nel mondo

Redazione
19/03/2018

La vittoria di Vladimir Putin alle elezioni presidenziali russe, scontata ma sopra le aspettative con il 76,65% dei voti e...

Putin trionfa in Russia: le reazioni in Italia e nel mondo

La vittoria di Vladimir Putin alle elezioni presidenziali russe, scontata ma sopra le aspettative con il 76,65% dei voti e l'affluenza in crescita rispetto al 2012, ha suscitato diverse reazioni in tutto il mondo. Con il caso Skripal ancora aperto, era naturale aspettarsi commenti gelidi o inesistenti da parte delle capitali occidentali alla rielezione di Putin.

MATTARELLA: «ECCELLENTI RELAZIONI D'AMICIZIA». Tra i messaggi più positivi quello arrivato dal Quirinale, seppure molto formale e non in via telefonica. «Desidero farle giungere, a nome del popolo italiano e mio personale, cordiali felicitazioni e sentiti auguri di successo nello svolgimento del suo alto mandato», ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, «le eccellenti relazioni di amicizia tra Russia e Italia, culminate nell'anno appena trascorso in numerose e proficue occasioni di incontro, potranno trovare nuove opportunità di consolidamento e ulteriore crescita».

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Nel mutato assetto del parlamento, la simpatia di M5s e Lega per il Cremlino potrebbe avvicinare l'Italia a Mosca. Per quanto riguarda i pentastellati, tuttavia, sembra che l'atteggiamento dopo il trionfo dello zar sia quello della prudenza. Le ambizioni governative di Luigi Di Maio impongono cautela nell'appoggiare apertamente Putin: un sostegno esplicito diventerebbe scomodo da giustificare con gli alleati tradizionali occidentali una volta a Palazzo Chigi. Il leader del Carroccio Matteo Salvini sembra essersi fatto meno problemi. Alla vigilia delle presidenziali ha fatto gli auguri al presidente russo, dimostrando di non avere nessuna intenzione di apparire più moderato e “tradizionale” nelle scelte di politica estera.

In linea con la posizione leghista è in Germania l'altro partito populista ed euroscettico in rapida ascesa in Ue, l'Alternative für Deutschland che alle legislative tedesche del 2017 ha ottenuto il 12,64% dei voti. La dirigenza dell'Afd ha fatto i complimenti a Putin appena usciti gli exit poll. Molto cauta la cancelliera Angela Merkel, che ha lasciato l'incombenza di etichetta al presidente della Repubblica federale, Frank-Walter Steinmeier. «Mi auguro che si riuscirà a contrastare l'allontanamento nel nostro continente tra le persone in Russia e in Germania e mi auguro che Lei sfrutti il nuovo mandato per questo scopo», ha scritto Steinmeier al capo del Cremlino. Simbolicamente, la Merkel ha invece deciso di incontrare proprio il 19 marzo esponenti del governo polacco, uno dei più critici nei confronti di Mosca, per discutere del nuovo gasdotto Nordstream 2 (che porterà l'idrocarburo dalla Russia direttamente in Germania).

TRUMP CHIEDE UN INCONTRO. Il presidente Usa Donald Trump ha chiamato Putin per congratularsi due giorni dopo la sua rielezione. Nel corso della telefonata i due leader hanno discusso la possibilità di un futuro incontro. Putin e Trump hanno anche parlato di Siria e Ucraina, notando la necessità di risolvere entrambe le crisi, e di Corea del Nord, concordando sulla riduzione della tensione nella penisola e sull'importanza di risolvere la crisi con mezzi pacifici. In occasione delle elezioni presidenziali russe del 2012, l'allora presidente Barack Obama si era congratulato quattro giorni dopo il voto.

TELEFONATA DA MACRON. Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha parlato per telefono con Putin, ma i toni non sono stati proprio amichevoli. Il capo dell'Eliseo ha ribadito che Parigi tiene «a un dialogo costruttivo fra la Russia, la Francia e l'Europa». Ma ha anche colto l'occasione per sollevare diverse questioni critiche come la Siria, l'Ucraina e il caso Skripal.

XI JINPING IL PIÙ ENTUSIASTA. Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio alla controparte russa. Xi ha senza esitazioni ricambiato il messaggio ricevuto da Putin per la riconferma di cinque anni al vertice della Repubblica popolare, e ha ricordato che negli ultimi anni «il popolo russo s'è unito avanzando con decisione verso il rafforzamento della nazione, la realizzazione del rinnovamento e dello sviluppo, il raggiungimento di rimarchevoli successi nello sviluppo economico e sociale, oltre a giocare un ruolo costruttivo negli affari internazionali». Xi, esprimendo il raggiungimento di un ulteriore rafforzamento, ha menzionato la partnership strategica tra i due Paesi salita ai massimi livelli storici, quale esempio di «un nuovo tipo di relazioni internazionali basate sul mutuo rispetto, onestà e giustizia, cooperazione e risultati reciprocamente vantaggiosi in una comunità con un futuro condiviso per l'umanità».

ERDOGAN CHIEDE PIÙ COLLABORAZIONE. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha telefonato per congratularsi con Putin. I due leader hanno sottolineato la «determinazione a rafforzare la cooperazione» bilaterale. Nel colloquio, è stata discussa anche la preparazione del prossimo summit dei leader del terzetto di Astana, previsto il 4 aprile prossimo a Istanbul anche con il presidente iraniano Hassan Rohani.

MODI INVITA PUTIN IN INDIA. Anche il primo ministro indiano Narendra Modi ha telefonato al Cremlino, rallegrandosi per la rielezione e auspicando che sotto la leadership di Putin la «partnership strategica speciale e privilegiata indo-russa continuerà a crescere e a rafforzarsi sempre di più». In un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri a New Delhi si dice inoltre che Modi «è ansioso di accogliere il presidente Putin in India per il vertice annuale fra i due Paesi».

I PAESI AMICI. Congratulazioni sono velocemente arrivate anche da Iran, Kazakistan, Bielorussia, Venezuela, Bolivia e Cuba, tutti tradizionalmente vicini alla Russia.