Qualità dell’aria, Milano riesce a fare peggio di Pechino

Redazione
22/01/2024

Il 22 gennaio è stato registrato in città un air quality index di 155, mentre la capitale cinese è rimasta sotto a 30. Idealmente questo valore non dovrebbe superare quota 100. Oltre 150 indica un inquinamento atmosferico già malsano.

Qualità dell’aria, Milano riesce a fare peggio di Pechino

Milano peggio di Pechino, almeno per quanto riguarda l’aria che sono costretti a respirare i suoi abitanti. Il valore dell’air quality index (AQI), infatti, nella mattina del 22 gennaio ha toccato quota 155, mentre la capitale cinese – tristemente famosa per la sua cappa di smog – è rimasta sotto a 30. Per la cronaca, un valore numerico di AQI uguale a 100 corrisponde ai limiti e obiettivi di qualità dell’aria definiti per la protezione della salute umana sui brevi periodi temporali (medie giornaliere o orarie). Oltre il valore di 150, l’aria viene considerata malsana.

Cosa è l’air quality index:

L’air quality index (AQI) è un indicatore che permette di fornire una stima immediata e sintetica sullo stato dell’aria, in base alle concentrazioni misurate, stimate o previste di una serie di inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, ossidi di azoto, monossido di carbonio, particolato, benzene e ozono. L’indice di qualità dell’aria va da 0 a 500. Ovviamente quando si avvicina al limite superiore, è presente un inquinamento pericoloso. Una buona qualità dell’aria va invece da 0 a 50. Idealmente questo valore dovrebbe rimanere sotto quota 100. E quando supera 150 indica un inquinamento atmosferico già malsano.

Milano è maglia nera mondiale per inquinamento indoor

Nei giorni scorsi Dyson ha presentato i risultati del suo progetto globale Air Quality Connected Data, che ha analizzato le informazioni relative alla qualità dell’aria indoor raccolte da oltre 2,5 milioni di purificatori d’aria tra il 2022 e il 2023. L’Italia fa parte dei Paesi in cui per sei mesi o più sono stati registrati livelli di polveri sottili PM2,5 superiori a quelli outdoor. Ma la vera notizia, decisamente non buona, è che per quanto riguarda il confronto tra inquinamento da PM2,5 interno ed esterno, Milano si è rivelata la peggior città al mondo. Nel capoluogo lombardo, infatti, i livelli medi annui di PM2,5 indoor nel 2022 sono stati di 2,63 volte superiori rispetto a quelli outdoor, una discrepanza maggiore rispetto a qualsiasi altra città studiata, con il record di 4,17 volte registrato nel mese di marzo.