Quanto paga Wall Street!

Redazione
12/10/2010

Le 35 maggiori società di servizi finanziari di Wall Street pagheranno 144 miliardi di dollari in compensi e benefit ai...

Quanto paga Wall Street!

Le 35 maggiori società di servizi finanziari di Wall Street pagheranno 144 miliardi di dollari in compensi e benefit ai loro top manager. Un dato in aumento di 4 punti percentuali rispetto ai 139 miliardi di dollari staccati lo scorso anno. Lo ha confermato uno studio condotto dale pubblicato l’11 ottobre scorso.
I compensi aumenteranno per 26 società sulle 35 intervistate; 29 si aspettano anche un generale aumento del fatturato, ma a un ritmo più lento rispetto alla crescita delle retribuzioni e degli incentivi. Il fatturato infatti delle 35 quotate crescerà di soli 3 punti percentuali passando da 433 miliardi del 2009 a 481 miliardi del 2010, nonostante alcune attività di alto profilo nell’anno in corso, come il trading azionario, stiano mostrando un generale rallentamento.

Profitti stimati per 61 miliardi di dollari

Complessivamente Wall Street si aspetta di accantonare il 32,1% del suo fatturato per i dipendenti, un valore in linea con il 2009, ma inferiore del 36% rispetto al 2007. Di buono c’è che i profitti che sono stati indeboliti dalla crisi dell’ultimo biennio, riprenderanno a salire per la prima volta dal 2008. Anche se tra le società prese in esame la stima complessiva per il 2010, che si aggira sui 61 miliardi di dollari, resta comunque più bassa del 20% rispetto al record di 82 miliardi messi a segno nel 2006.
Quindi i profitti nel giro di quattro anni sono scesi di un quinto del loro valore, ma nello stesso periodo bonus e compensi sono saliti del 23%. Le società prese in esame non hanno voluto commentare i dati che sono solo delle previsioni per l’anno in corso, ma molti hanno sottolineato addirittura che le remunerazioni non compensano ancora adeguatamente i dipendenti di livello e che quindi è alto il rischio di perdere talenti sul mercato el lavoro.

Compensi alternativi

Va detto però che anche se il pressing politico non è riuscito a intaccare i livelli delle retribuzioni, ha però condizionato la loro struttura, stimolando la differenziazione tra buste paga, bonus, stock option e altri premi alternativi.
Alti guadagni spesso significano alti compensi ma non è sempre così. Citygroup, che resta per il 12% in mani pubbliche, segnerà un incremento di fatturato del 4%. Tuttavia le retribuzioni, nel suo caso, scenderanno di 8 punti percentuali.
Dall’altro lato stanno Goldman Sachs e Bank of America che prevedono un calo di introiti ma una crescita di compensi ai manager. Goldman in particolare dovrebbe perdere 13,5% del suoi ricavi quest’anno scendendo a 39 miliardi di dollari rispetto ai 45 del 2009; anche se nella prima metà del 2010 la banca d’affari aveva già messo da parte il 43% dei ricavi per retribuire i suoi trader.
Nel caso di Blackstone le previsioni di fatturato parlano quasi di un raddoppio (Dal 1,8 a 2,7 miliardi di dollari). Nel suo caso però i compensi non dovrebbero superare la crescita del 12%.