Stare in quarantena nell’Italia del sovraffollamento abitativo e senza pc

Redazione
06/04/2020

Al Sud le famiglie prive di computer o tablet sono oltre il 41%, con Calabria e Sicilia in testa. Stessa percentuale, in tutto il Paese, di minori costretti in case con troppe persone rispetto allo spazio disponibile. La fotografia dell'Istat sui disagi che pesano nella "convivenza forzata".

Stare in quarantena nell’Italia del sovraffollamento abitativo e senza pc

Stare in quarantena non è uguale per tutti. E a volte il concetto di casa può significare disagio. Nell’Italia ancora costretta “ai domiciliari” per l’emergenza sanitaria del coronavirus fa un certo effetto la fotografia fornita dall’Istat su “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi“. Che descrive una situazione complicata soprattutto al Sud.

QUANDO CI SONO, I COMPUTER COMUNQUE NON BASTANO

Proprio nel Mezzogiorno la percentuale di famiglie senza computer supera il 41%, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%), ed è circa il 30% nelle altre aree del Paese. Più elevata al Sud anche la quota di famiglie con un numero di computer insufficiente rispetto ai componenti: il 26,6% ha a disposizione un numero di pc e tablet per meno della metà delle persone della famiglia e solo il 14,1% ne ha almeno uno per ciascun componente.

SOLO NEL 22% DEI CASI OGNI COMPONENTE HA UN DISPOSITIVO

Guardando invece il dato nazionale, nel periodo 2018-2019 il 33,8% delle famiglie non aveva computer o tablet in casa e la quota scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minore. Solo per il 22,2% delle famiglie ogni componente ha a disposizione un pc o tablet.

E QUATTRO MINORI SU 10 VIVONO CON TROPPE PERSONE

Ma in Italia i problemi della convivenza forzata sono anche altri. Nel 2018 il 27,8% delle persone viveva in condizioni di sovraffollamento abitativo. Una difficoltà più diffusa per i minori, il 41,9% dei quali vive in case con troppe persone rispetto allo spazio disponibile.