A Bolzano un questionario dell'Asl chiede la «razza» dell'alunno

A Bolzano un questionario dell’Asl chiede la «razza» dell’alunno

28 Gennaio 2019 09.29
Like me!

«Gruppo etnico o razza dell'alunno»: è quanto si legge in un questionario dell'Asl Comprensorio di Bolzano. Come scrive il quotidiano Alto Adige, si tratta di un modulo del servizio di neuropsichiatria che, nei giorni scorsi, è stato recapitato ad insegnanti di una scuola media per una valutazione di alcuni ragazzi per delineare il loro profilo.

«Capiamo tutto», dicono gli insegnanti al giornale, «capiamo che si tratti di moduli standard redatti negli Stati Uniti, dove la legge prevede che si chieda anche quale sia la razza. Ma quello che non afferriamo è come mai nessuno al Comprensorio sanitario di Bolzano se ne sia accorto e si sia fatto una domanda. Evidentemente trovano normale che si domandi ad uno studente a quale 'razza' appartiene». Una svista destinata a fare polemica, proprio all'indomani del giorno della memoria.

LE SCUSE DELL'ASL: «ERRORE DI TRADUZIONE»

Contattata da Lettera43.it, l'Asl dell'Alto Adige si è scusata specificando che si è trattato di un errore di traduzione: «Questo termine è stato utilizzato per un errore di traduzione dal testo originale del questionario che è in lingua inglese e che è stato standardizzato a livello mondiale. Il modulo verrà rivisto a brevissimo». Secondo il Direttore generale Florian Zerzer il termine inglese "race" non avrebbe mai dovuto essere tradotto con la parola "razza": «In Europa questo termine è inteso e percepito diversamente rispetto a quanto accade negli Stati Uniti, per esempio. A nome dell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige mi scuso per il fatto che tale termine sia stato utilizzato in questo contesto».

«NESSUNO SI È CHIESTO NIENTE?»

«Il documento ci è stato consegnato in busta chiusa e la busta è intestata all’Asl-Comprensorio di Bolzano. Quella che vedete è la prima di sei pagine di un questionario con domande relative al comportamento di uno studente. Capiamo che gli addetti siano oberati di lavoro, capiamo perfettamente che forse non riescano a trovare il tempo ma ci stupiamo del fatto che nessuno, all’atto della consegna, si sia mai posto una domanda. Trovano forse normale che si chieda qual è la “razza” di un alunno? Noi abbiamo fatto la nostra parte e segnalato la cosa sia al servizio di Neuropsichiatria che all’ispettore di sostegno senza peraltro ottenere alcuna risposta. Restiamo, nonostante tutto, in fiduciosa attesa», scrivono gli insegnanti.

IL PD: «SCUSE E RITIRO IMMEDIATO»

«È incredibile che in un documento ufficiale si chieda la razza degli alunni. Il questionario della Asl di Bolzano venga subito ritirato e gli estensori si scusino immediatamente. Se la razza non esiste, è evidente che esistono i razzismi», ha dichiarato Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, che ha presentato una interrogazione alla ministra Giulia Grillo. «Come è possibile che in un questionario inviato da una Azienda Sanitaria Locale a una scuola media sia presente la domanda relativa alla razza degli alunni?», ha chiesto la deputata Dem, «quali provvedimenti intende prendere la ministra della Sanità? Sconvolge che sia un ufficio pubblico a usare una simile terminologia. Un censimento rivolto agli insegnanti di una scuola media, per valutare il comportamento dell'alunno, non può e non deve fare riferimento alla razza».

FRATOIANNI: «SCRIVANO RAZZA UMANA»

«Evvai! Ecco un altro spiacevole e indecente episodio, questa volta a Bolzano dove la locale Asl ha chiesto agli studenti di quale razza siano. Bravi i docenti a denunciare il caso, mi auguro che i ragazzi scrivano in quel riquadro le parole "razza umana"», ha affermato il segretario nazionale di Sinistra Italiana (Si) Nicola Fratoianni, deputato di Liberi e Uguali (LeU). «Ora naturalmente cercheranno di derubricare la vicenda ad un errore burocratico. Ma siamo stufi, davvero stufi che da errore burocratico a errore burocratico questo Paese stia consentendo una deriva morale e civile inaccettabile», ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *