Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 12 gennaio 2024

Redazione
12/01/2024

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,73%), in linea con gli altri listini europei che allungano il passo nella seconda metà della seduta. Si mantiene sopra i 154 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 7,4 punti al 3,72%.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 12 gennaio 2024

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,73%), in linea con gli altri listini europei che allungano il passo nella seconda metà della seduta. Si mantiene sopra i 154 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 7,4 punti al 3,72%.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.05 – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in calo a 154,3 punti

Chiusura in calo per il differenziale tra Btp e Bund decennali teschi a 154,3 punti, contro i 156 segnati nella vigilia e i 155 dell’apertura odierna. Il rendimento annuo italiano ha ceduto 7,4 punti al 3,72% contro i 5 punti in meno di quello tedesco al 2,18%

17.48 – Europa positiva in chiusura, Parigi +1,05%

Si è chiusa in rialzo l’ultima seduta della settimana per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,05% a 7.465 punti, Londra lo 0,64% a 7.624 punti, Francoforte lo 0,95% a 16.704 punti e Madrid lo 0,88% a 10.093 punti.

17.39 – Milano chiude in rialzo, +0,73%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,73% a 30.470 punti.

17.28 – Rialzo finale in Europa

Si confermano in rialzo le principali Borse europee nel finale, a differenza degli indici Usa, che girano in negativo nel primo giorno di trimestrali. La migliore è Parigi (+0,9%), seguita da Francoforte e Madrid (+0,8% entrambe), Milano (+0,7%) e Londra (+0,6%). Si mantiene sopra i 154 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 6,7 punti al 3,73% e quello tedesco di 4,5 punti al 2,18%. Stabile il dollaro a 0,91 euro e 0,78 sterline, mentre rimbalzano il greggio (+2,25% a 73,62 dollari al barile) e il gas naturale (+4,46% a 32,15 euro al MWh) dopo l’attacco di Usa e Regno Unito allo Yemen. Gli acquisti si concentrano si petroliferi Eni (+1,53%), TotalEnergies (+1,23%) e Shell (+1,18%). Cauta Bp (+0,4%), brillante Saipem (+2,84%). Positivi anche i bancari Bper (+2,7%), Bankinter (+1,99%), Mps (+1,6%), e Caixabank (+0,93%). Poco mosse Unicredit (+0,18%) e Intesa (+-0,11%) a cavallo della parità. Deboli gli automobilistici Volvo (-2,83%), Porsche (-2,64%), Renault (-2,62%) e Stellantis (-0,78%) a differenza di e Ferrari (+0,35%) dopo le vendite in Europa.

16.52 – Milano conferma il rialzo

Si conferma in rialzo Piazza Affari nell’ultima ora di scambi, con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,85% a 30.505 punti. In ulteriore calo a 154 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 7,9 punti al 3,72% e quello tedesco di 5,2 punti al 2,18%. In luce Bper (+3,9%) ed Mps (+2%), seguite a distanza da Unicredit (+0,55%), Banco Bpm (+0,4%) e Intesa (+0,37%). Acquisti su Prysmian (+3,29%), che rimbalza dopo lo scivolone della vigilia. Bene anche Terna (+3,24%), Saipem (+2,02%) ed Eni (+1,54%), spinte entrambe dal rimbalzo del greggio (+2,07% a 63,53 dollari al barile) e del gas (+2,74% a 31,65 euro al MWh) dopo l’attacco allo Yemen di Usa e Regno Unito nello Yemen. Pochi i segni meno, limitati a Stellantis (-0,66%), Cucinelli (-0,58%), Stm (-0,56%), Diasorin (-0,29%) e Tim (-0,11%). Rialzi modesti per Tenaris (+0,27%), Moncler (+0,26%), campari (+0,19%) e Ferrari (+0,13%).

15.50 – Europa in allungo dopo l’avvio Wall Street, Milano +1%

Allungano il passo le principali Borse europee dopo la partenza positiva degli scambi Usa in avvio della stagione delle trimestrali. L’indice Ftse Mib guadagna l’1% a 30.520 punti. Analogo il rialzo di Londra, mentre fanno un po’ meglio Madrid (+1,16%), Francoforte (+1,1%) e Parigi (+1,05%). In calo a 154,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 7,6 punti al 3,72% e quello tedesco di 5,6 punti al 2,17%. Stabile il dollaro a 0,91 euro e 0,78 sterline. Rimbalzano il greggio (+2,5% a 73,82 dollari al barile) e il gas naturale (+1,24% a 31,2 euro al MWh) dopo l’attacco di Usa e Regno Unito alle postazioni dei guerriglieri yemenititi Houti a seguito delle oro azioni di disturbo alle navi che transitano per il Mar Rosso. In luce i petroliferi Eni (+2,07%), Shell (+1,8%), TotalEnergies (+1,16%) e Bp (+1,14%). Brillante Saipem (+2,69%). Acquisti sui bancari Bper (+3,99%), Mps (+2,82%), Bankinter (+1,72%) e Barclays (+1,44%). Più caute Unicredit (+0,96%) e Intesa (+0,66%). In ordine sparso gli automobilistici Volvo (-3,75%), Porsche (-1,99%), Renault (-1,94%), Stellantis ( -0,17%) e Ferrari (+0,41%).

13.15 – L’Europa in rialzo attende Wall Street, Milano +0,6%

Borse europee in rialzo a metà seduta in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo. Dopo i dati sull’inflazione e le dichiarazioni di Christine Lagarde, gli investitori tornano a scommettere su un taglio dei tassi nel 2024. Sotto i riflettori anche le tensioni geopolitiche, dopo l’attacco in Yemen contro i ribelli Houthi, che ha portato ad un balzo del petrolio e rialzi del gas. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0949 sul dollaro. L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,7%. Positive Parigi e Madrid (+0,8%), Londra (+0,7%), Milano e Francoforte (+0,6%). I principali listini sono sostenuti dall’energia (+2%), con il greggio che rialza la testa. Il Wti sale a 75,2 dollari (+4,3%) e il Brent oltre 80 dollari (+4,2%). In crescita anche le banche (+0,9%), le assicurazioni (+0,7%) e sulle utility (+0,4%), queste ultime con il gas che guadagna il 3,2% a 31,8 euro al megawattora. Vendite per il settore del lusso (-1%) con gli analisti che vedono un 2024 debole. Burberry (-9%), Kering (-2,6%) e Lvmh (-1,7%). I titoli di Stato limano il calo dei rendimento. Lo spread tra Btp e Bund sale a 156 punti, con il tasso del decennale italiano che scende di tre punti base al 3,77%. In flessione anche il Bund che si attesta al 2,2% (-2 punti) ed i titoli di Spagna al 3,12% (-3 punti) e della Grecia al 3,23% (-4 punti). A Piazza Affari volano Safilo (+9,7%), dopo il rinnovo della licenza con Hugo Boss, e Saipem (+3,1%). In luce Mps e Bper (+2,3%), Terna (+2,2%), con Barclays che alza il target price, Iveco (+2,1%). Debole il settore del lusso con Moncler (-0,3%) e Cucinelli (-0,1%). Vendite anche su Banco Bpm e Pirelli (-0,4%).

13.02 – Il petrolio corre ancora dopo gli attacchi in Yemen, su del 4%

Il petrolio balza con le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dopo l’attacco in Yemen contro i ribelli Houthi. Il Wti sale del 4,4% a 75,2 dollari al barile. Il Brent guadagna il 4,2% a 80,6 dollari al barile. Il greggio si porta ai livelli di fine dicembre 2023.

12.51 – Freddo e attacchi in Yemen, il gas sale a 31,8 euro

Il prezzo del gas sale con gli operatori che guardano all’ondata di freddo ed ai livelli degli stoccaggi. Sotto i riflettori anche gli effetti delle tensioni geopolitiche, in particolare dopo l’attacco in Yemen contro i ribelli Houthi. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo del 3,2% a 31,8 euro al megawattora.

11.37 – Milano sale dell’1%, corrono mps e Saipem

La Borsa di Milano (+1%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari brillano Mps (+2,8%) e Saipem (+2,3%) mentre è debole Pirelli (-0,4%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 155 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,73%. Nel listino principale si mettono in mostra anche Bper e Prysmian (+2,3%). Bene Terna (+2,2%), con Barclays che alza il target price da 7,60 a 8,00 euro per azione. Acquisti su Hera (+2%), Enel (+1,6%), A2a (+1,3%), Acea (+1,1%), Iren (+1,5%), dopo le indiscrezioni sugli esiti delle aste per il passaggio dei clienti dalla maggior tutela al sistema delle tutele graduali. Recupera il settore del lusso dopo un avvio in calo. Moncler guadagna lo 0,7% e Cucinelli lo 0,5%. Giornata in rialzo per Amplifon (+1,6%), Leonardo (+1,2%) e Ferrari (+0,9%). Positiva Tim (+0,3%), mentre parte l’iter per il rinnovo dei vertici e le ipotesi della nomina di un presidente condiviso con il socio francese Vivendi.

10.21 – L’Europa positiva scommette su taglio tassi, giù il lusso

Borse europee in rialzo con gli investitori che guardano alle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. Dopo il dato dell’inflazione Usa e le dichiarazioni di Christine Lagarde, i mercati continuano a scommettere sul taglio dei tassi nel 2024. In questo contesto i rendimenti dei titoli di Stato registrano un netto calo mentre sul fronte valutario l’euro è stabile a 1,0976 sul dollaro. L’indice stoxx 600 sale dello 0,9%. In rialzo Parigi (+1%), Francoforte (+0,9%), Londra (+0,8%) e Madrid (+0,7%). I principali listini sono sostenuti dal settore tecnologico (+1,3%). Bene l’energia (+1,1%), con il prezzo del petrolio in aumento dopo l’attacco in Yemen. Il Wti guadagna il 2,5% a 73,8 dollari al barile e il Brent si attesta a 79,2 dollari (+2,3%). Positive le utility (+0,6%), con il prezzo del gas che sale a 31,4 euro al megawattora con l’ondata di freddo e gli effetti delle tensioni geopolitiche. Seduta positiva per il comparto finanziario dove le banche guadagnano lo 0,7% e le assicurazioni lo 0,9%. In calo il settore del lusso (-0,5%), con gli analisti che vedono un rallentamento. A Londra scivola Burberry (-6,2%), dopo aver tagliato le stime per l’anno. Vendite anche su Lvmh (-1,5%), Kering (-2%) e Christian Dior (-0,8%).

9.12 – L’Europa apre positiva, si guarda a mosse Bce

Le Borse europee avviano la seduta in rialzo dopo l’intervista a France 2 della presidente della Bce Christine Lagarde. All’indomani del dato sull’inflazione Usa l’attenzione degli investitori si concentra sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria. Fari puntati anche sulle tensioni geopolitiche dopo gli attacchi in Yemen. Apertura positiva per Francoforte (+0,62%), Parigi (+0,34%) e Londra (+0,6%), quest’ultima dopo i dati sul Pil e la produzione industriale.

9.06 – La Borsa di Milano apre in rialzo

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo +0,48% a 30.395 punti.

8.34 – Lo spread tra Btp e Bund apre in in calo a 155 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 155 punti, rispetto ai 156 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,73%, rispetto al 3,799% della vigilia.

8.33 – Prezzo oro in aumento a 2.037,20 dollari

Prezzo dell’oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 2.037,20 dollari con un aumento dello 0,41%.

8.30 – Il gas sale a 31 euro in avvio, si guarda agli attacchi in Yemen

ll prezzo del gas apre in rialzo con gli operatori che guardano agli sviluppi delle tensioni geopolitiche dopo gli attacchi in Yemen. Ad Amsterdam le quotazioni sono in aumento del 2,5% a 31,7 euro al megawattora.

8.22 – Prezzo petrolio in aumento, Wti scambiato a 73,72 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati valutari: il Wti con consegna a febbraio passa di mano a 73,72 dollari al barile con un aumento del 2,36% mentre il Brent con consegna a marzo è scambiato a 79,22 dollari con un aumento del 2,34%. La crescita dei prezzi potrebbe essere legata alla crisi in Yemen con l’attacco delle postazioni Houthi da parte di Usa e Gran Bretagna.

8.02 – L’Asia chiude contrastata con la Cina in deflazione

Le Borse asiatiche chiudono contrastate con la Cina che resta in deflazione anche a dicembre, con minimi segnali di ripresa. Sotto i riflettori anche le prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria con l’inflazione Usa che accelera. Conclude le contrattazioni in rialzo Tokyo (+1,5%), consolidando i guadagni e aggiornando il record per il quarto giorno consecutivo. Sul fronte dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 145,10, e sull’euro a 159,20. A contrattazioni ancora in corso deboli Hong Kong (-0,2%), Shanghai (-0,02%), Shenzhen (-0,5%), Seul (-0,6%) e Mumbai (+0,8%). Sul fronte macroeconomico in arrivo dal Regno Unito la produzione industriale e il Pil. Previsti anche l’inflazione definitiva di dicembre di Francia e Spagna e l’indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti.

8.00 – Euro poco mosso, scambiato a 1,0977 dollari

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea e’ scambiata a 1,0977 dollari con un aumento dello 0,05% e a 159,2800 yen con un calo dello 0,08%.