Toto nomi per un governo M5s – Pd o per quello a tempo

Nell'ipotesi di un esecutivo elettorale avanti la numero due della Corte Costituzionale Marta Cartabia o l'ex ministro Giovanni Maria Flick. Per quello politico il presidente dell'anticorruzione potrebbe avere a fianco Conte alla Farnesina.

14 Agosto 2019 21.32
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Che sia un governo ponte o un esecutivo di legislatura che veda convergere M5s e Pd su un programma politico, attorno ai palazzi romani iniziano a fioccare le scommesse su chi occuperà le stanze che contano. Per due mesi o per anni questo ancora nessuno lo sa, tra i due scenari è difficile capire quale abbia più possibilità di realizzarsi, soprattutto finché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non si è ancora pronunciato. Eppure, in ogni caso, ecco i papabili ad assumere incarichi nello scenario politico, ancora confusissimo, della politica nostrana.

PER IL GOVERNO ELETTORALE AVANTI CARTABIA E FLICK

C’è chi giura che la costruzione di una squadra che si metta a disposizione per traghettare il Paese alle urne per pochi mesi fino alle elezioni sia già avviata. La tentazione sarebbe quella di pescare nella cosiddetta società civile. Nella ridda di nomi, in pole quello di Marta Cartabia, vicepresidente della Corte costituzionale. Altra possibilità quella di affidare l’Esecutivo ponte a Giovanni Maria Flick, ministro di grazia e giustizia del governo Prodi I e presidente della Corte costituzionale fino al 2009. Più difficile immaginare un bis per Cottarelli che già in occasione della formazione del governo gialloverde è entrato al Quirinale con il trolley per poi uscirne senza incarico. Poche le chance anche di un Conte-bis. Remota l’ipotesi di Mario Draghi. Tra i ministri, l’attuale titolare dell’Economia Giovanni Tria potrebbe essere confermato alla guida del Mef.

PER M5s PD, CANTONE PREMIER E CONTE AGLI ESTERI

Se invece si andasse alla formazione di un governo destinato a durare fino a fine legislatura, lo scenario cambierebbe. Si darebbe infatti vita a un governo in grado di mettere a punto la manovra e forse anche una nuova legge elettorale e ritocchi al reddito di cittadinanza. La riforma per tagliare i parlamentari finirebbe invece, molto probabilmente, parcheggiata: i Dem infatti in Parlamento si sono sempre opposti. A Palazzo Chigi, in questa eventualità, potrebbe arrivare l’ex presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone. L’attuale premier Giuseppe Conte potrebbe restare al governo anche se con un incarico diverso: c’è chi lo vede alla Farnesina in nome dei buoni rapporti internazionali che ha costruito in questi anni. In alternativa a Cantone, si potrebbe pescare nel passato del centrosinistra: Walter Veltroni, Enrico Letta o Romano Prodi vengono indicati da alcuni come possibili candidati alla premiership di un governo giallorosso. C’è poi chi guarda anche il presidente della Camera Roberto Fico, che in queste ore starebbe tessendo un dialogo con varie anime Dem.

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