Ragazza morta nei boschi a San Candido, l’autopsia conferma il decesso per congelamento

Debora Faravelli
14/01/2024

Escluse lesioni o traumi sul corpo della 16enne tedesca trovata senza vita a 1.450 metri in Val Pusteria. Nelle operazioni di ricerca è stato impossibile geolocalizzare il suo telefono: si sarebbe spento per il troppo freddo.

Ragazza morta nei boschi a San Candido, l’autopsia conferma il decesso per congelamento

La ragazza tedesca di 16 anni trovata morta nei boschi di San Candido in Val Pusteria è deceduta per congelamento. A confermarlo è stata l’autopsia eseguita all’ospedale di Bolzano, che non ha evidenziato lesioni o traumi provocati da terzi e ha ritenuto la morte  «verosimilmente compatibile con l’assideramento e con le modalità del ritrovamento».

Il telefono si era spento (forse) per il troppo freddo

La giovane, R. S. le sue iniziali, era stata trovata senza vita dai soccorritori in una zona impervia a 1.450 metri di quota. Si trovava in vacanza con la famiglia quando, nella mattinata di venerdì 12 gennaio, era uscita a fare una passeggiata senza più tornare. I genitori avevano dunque lanciato l’allarme e decine di uomini del Soccorso alpino e della Guardia di Finanza si erano mobilitati, anche con elicotteri e droni, per cercarla. Nell’operazione non è stato possibile geolocalizzare il telefono cellulare perché si era spento, molto probabilmente a causa del freddo. Soccorritori e inquirenti non escludono che la giovane sia uscita con un abbigliamento inadeguato a temperature così basse (-15 gradi).

Il sindaco: «Disgrazia che ha colpito tutti»

Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio da parte del cane di un’unità cinofila, che ha individuato la sagoma della ragazza fra la neve, in un pendio boschivo. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di San Candido, Klaus Rainer: «È una disgrazia che ha colpito e impressionato tutto il paese. Purtroppo, nonostante gli sforzi profusi, i soccorritori non sono riusciti ad arrivare in tempo. Questo fatto ha scosso un po’ tutti, poiché è difficile da spiegare come sia potuto succedere. Da parte mia intendo manifestare alla famiglia della giovane il cordoglio di tutta la cittadinanza di San Candido e mio personale per il grande dolore ed il lutto che li ha colpiti così duramente. Un grazie va anche all’intera macchina dei soccorsi, anche se purtroppo i loro grandi sforzi non sono riusciti a salvare quella giovane vita».