Ragazza violentata nel metaverso, la polizia britannica apre la prima indagine di questo tipo

Redazione
08/01/2024

L'adolescente indossava un visore per la realtà virtuale quando un gruppo di uomini ha accerchiato il suo avatar compiendo uno stupro di gruppo. L'autorità giudiziaria ha spiegato come ci sia «un impatto emotivo e psicologico sulla vittima» come accade alle persone che vengono aggredite nella dimensione materiale.

Ragazza violentata nel metaverso, la polizia britannica apre la prima indagine di questo tipo

La polizia nel Regno Unito sta indagando per la prima volta su un’aggressione sessuale ai danni di una ragazza di età inferiore ai 16 anni avvenuta nel metaverso. Secondo quanto riferito dai media britannici, la ragazza indossava un visore per la realtà virtuale e stava giocando a un gioco immersivo quando un gruppo di uomini ha accerchiato il suo avatar compiendo uno stupro di gruppo. L’indagine potrebbe creare un precedente giuridico su una materia che ha leggi ancora poco definite. Un alto funzionario della polizia, intervistato dal Daily Mail, ha spiegato come ci sia «un impatto emotivo e psicologico sulla vittima» come accade alle persone che vengono aggredite nella realtà materiale.

Le prime discussioni sullo stupro virtuale risalgono al 1993

Anche se quella del Regno Unito è la prima indagine su un caso di questo genere, le violenze sessuali nella realtà virtuali sono frequenti e non riguardano solo il neonato metaverso. Come ricorda la Repubblica, le prime discussioni sulle similarità tra stupro “reale” e “virtuale” risalgono infatti al 1993, quando Village Voice pubblicò un articolo di Julian Dibbell su uno stupro nel cyberspazio nel quale il giornalista tecnologico, esperto dei sistemi sociali all’interno delle comunità online, spiegava come le persone che sono state aggredite sessualmente nella realtà virtuale provassero emozioni simili a quelle delle vittime di stupro fisico. Inoltre, nel 2022, la ricercatrice Nina Jane Patel ha raccontato di essere stata aggredita da un gruppo di uomini nel neonato Horizon Worlds, la piattaforma social VR di Meta, nella quale fu poi introdotto una funzione di distanza sociale per evitare altre molestie.