Raggi e Lanzalone, “facente finzione” del Campidoglio

Nunzia Vobis

Raggi e Lanzalone, “facente finzione” del Campidoglio

23 Giugno 2018 06.00
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Il meglio del peggio della settimana.

ARRIVEDERCI ROM. «Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos», ha detto il ministro dell'Interno. Salvini, inoltre, ha parlato di «una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come e quanti sono» invocando poi un censimento: «Facciamo un'anagrafe», ha tuonato. Per il leader del Carroccio, dunque, gli stranieri irregolari andranno «espulsi» con accordi fra Stati, mentre «i rom italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere».

ROM, CAPUT MUNDI. La famiglia rom dei Casamonica, 'celebre' nella Capitale, è una di quelle che Salvini vorrebbe censire. Uno dei membri del clan, intervistato da un'agenzia di stampa in seguito alle dichiarazioni del ministro dell'Interno, non ha usato mezzi termini: «Noi qui ci stiamo da 50 anni. Salvini non ci fa paura e non ci può cacciare: con noi righi dritto».

RENZI E LUCIA. Ospite di Lucia Annunziata, Matteo Renzi è stato chiamato Salvini dalla giornalista in più di un'occasione nel corso dell'intervista. L'ex segretario dem, tra il serio e il faceto, l’ha pungolata: «Ora però lei si becca due querele, una da me e una da Salvini».

FACENTE FINZIONE. Dopo settimane di interrogatori, la sindaca Virginia Raggi lo ha ammesso: «In Campidoglio faceva tutto Lanzalone: nomine, stadio, controllate. E forse anche altre questioni, non so».

DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO. Scontro a distanza tra i 99 Posse e Giorgia Meloni, alla quale la band napoletana ha dedicato un durissimo tweet, che si rifà a una frase della leader FdI a proposito della polemica su Rom e censimento: «Ciao Giorgia Meloni: se sei nomade, devi nomadare. Se sei rom, devi rommare. Se sei slavo, devi slavare. Se sei fascista, devi PENZOLARE!». «E se sei 99 Posse possi morì ammazzato», ha replicato l'eurodeputata di Forza Italia, Alessandra Mussolini. «Delle sconcezze stonate dei 99 Posse son pien le fosse. Non al 99 ma al 100%», ha scritto sempre su Twitter, il senatore FdI Ignazio La Russa.

LEGITTIMA SORPRESA. Gaffe del senatore leghista Armando Siri ospite di Tagadà. Siri ha dichiarato, durante un quiz in cui si doveva indovinare il nome di un ministro a partire da pochi indizi, che Toninelli “non è ministro”. Danilo Toninelli, eletto con il M5S, è proprio il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ministero di cui Siri è sottosegretario. Il politico ha cercato poi di rimediare spiegando di essersi confuso.

RETROMARCIA SU ROMA. Ospite di Porta a Porta, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha appreso in diretta del voto dell'aula Giulio Cesare in favore di una via intitolata ad Almirante. «Se l'Aula l'ha votato… il sindaco prende atto della volontà dell'Aula. L'Aula è sovrana», ha detto. Poi la retromarcia: sui social ha annunciato il passo indietro e il gruppo 5s in Campidoglio ha dichiarato «Roma è antifascista per statuto», nonostante in Assemblea Capitolina avesse votato positivamente alla mozione per l’intitolazione di una strada al segretario del Msi.

LO CHIAMAVANO TRINITÀ. Una raccolta di firme per cambiare gli statuti dei gruppi parlamentari pentastellati e togliere così un po' di potere al capo politico, Luigi Di Maio, già vicepremier e bi-ministro: è questa la partita che, secondo alcune indiscrezioni, si sta giocando tra i parlamentari 5 stelle.

GLI INFAMI NON FINISCONO MAI. Hanno ricevuto i contributi per le vittime del terremoto del Centro Italia senza averne diritto e, in alcuni casi, hanno cambiato la residenza per far figurare l'abitazione danneggiata come prima casa: per questo 120 persone sono indagate dalla Guardia di Finanza di Camerino.

NOVUS REX NOVA LEX. La Tav potrebbe avere le ore contate. Il governo vuole ridiscutere radicalmente la realizzazione della Torino-Lione e del Terzo Valico: sulle due opere «le verifiche sono in corso e nelle prossime settimane potremo dare i primi responsi», è stata l'indicazione giunta dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, rispondendo ad alcune interpellanze nel question time alla Camera.

EXTRA OMNES. La nuova mossa di Viktor Orban è ancora una volta contro l'accoglienza. Il premier ungherese, che nei giorni scorsi ha manifestato apprezzamento per l'operato del ministro Salvini, ha inserito nella Carta costituzionale una nuova norma: sarà vietato concedere accoglienza ai migranti, condanne fino a un anno di carcere per chi facilita l'immigrazione irregolare, tasse più alte per le associazioni che si occupano di accoglienza.

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