In Rai il virus è sovranista e non fa bene al Pd

Redazione
29/04/2020

A viale Mazzini regge ancora l'asse M5s-Lega che non fa toccare palla ai dem. Lo dimostra il ritorno in azienda di Gerardo Greco. Intanto resta aperto il capitolo Reti e palinsesti e preoccupa la programmazione di RaiTre: la neo direttrice Silvia Calandrelli già nel mirino.

In Rai il virus è sovranista e non fa bene al Pd

Acque molto agitate in Rai dove continua a reggere l’asse M5s-Lega, figlio del fu Conte Uno a maggioranza gialloverde, a discapito del Pd messo ormai all’angolo su ogni tipo di decisione cruciale per l’azienda. In questo contesto, il presidente Marcello Foa e i suoi uomini sono tornati a guidare l’azienda come all’indomani delle loro nomine, forti di un mandato pieno del governo in cui Matteo Salvini e compagnia la facevano da padrone. Cosa che per altro continuano a fare. Incontrano direttori, ascoltano richieste, valutano programmi, segnalano conduttori, registi, programmisti e molto altro.

Pare proprio, ad esempio, che dietro il ritorno a viale Mazzini di Gerardo Greco dopo una sfortunata parentesi in Mediaset ci sia l’avvallo politico della Lega. La vicenda Greco introduce lo scottante tema dell’informazione. Che fine ha fatto il famoso portale più volte evocato dalla massima dirigenza? Si tratta di un capitolo chiuso per un’azienda che voleva innovare e ripensarsi in chiave digitale? Un membro della Commissione di vigilanza Rai ha definito il nuovo piano sull’informazione, fiore all’occhiello dell’ad Fabrizio Salini e del direttore generale Alberto Matassino, pura archeologia industriale.

Intanto resta aperto il capitolo Reti e palinsesti. Quindi programmi. Geo, il programma di viaggi e scoperte di RaiTre condotto da Sveva Sagramola, che nei mesi prima del coronavirus batteva in ascolti la più scolorita Vita in diretta degli ultimi anni e insidiava Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso, è stato ridimensionato e condannato a share molto più bassi della sua media consolidata negli anni. Nel palinsesto, infatti, la neo direttrice della Rete Silvia Calandrelli ha dato spazio prima alle repliche sui grandi della letteratura e poi da lunedì 27 aprile alle nuove puntate de I Maestri di Edoardo Camurri che oscilla tra il 3 e il 5% (il 28 aprile al 4.6% con dentro il messaggio di Sergio Mattarella che naturalmente è andato meglio del programma).

In azienda cominciano a essere preoccupati dalla programmazione di RaiTre

Camurri è bravissimo, è adorato dalla critica in particolare da Aldo Grasso che ne ha sempre elogiato i programmi, ma ovviamente per i contenuti alti che tratta piace di meno ai telespettatori: 681 mila sono davvero pochi in tempi in cui la platea televisiva è aumentata di 5 milioni per colpa del Covid-19. Traino per Geo quindi praticamente nullo, e in azienda cominciano a essere preoccupati dalla programmazione della Rete. Tra i più inquieti e scalpitanti Franco DiMare, che ogni giorno ricorda al ministro Vincenzo Spadafora (Di Mare è in quota cinque stelle) il doppio incarico della direttora Calandrelli (RaiTre e Rai Cultura), mentre a lui dopo il rinvio del piano industriale è di fatto saltata la direzione del Day time.

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