Raid di Israele su una moschea a Jenin

Redazione
22/10/2023

Secondo quanto reso noto dall'Idf, nascondeva una cellula terroristica che stava organizzando un attacco imminente. In Siria, colpiti gli aeroporti di Damasco e Aleppo. Il ministro dell'economia israeliano Nir Barkat: «Se Hezbollah apre un secondo fronte colpiremo l'Iran». Un convoglio di 17 camion di aiuti umanitari è entrato dall’Egitto verso Gaza. Gli aggiornamenti.

Raid di Israele su una moschea a Jenin

Al sedicesimo giorno di guerra, con un bilancio salito a oltre 4650 morti, si intensificano i bombardamenti israeliani su Gaza. Le Forze di Difesa israeliane hanno annunciato di aver lanciato un attacco aereo su un complesso sotterraneo appartenente ad Hamas nella moschea di Al-Ansar, a Jenin, in Cisgiordania. La moschea, secondo quanto reso noto dall’Idf, nascondeva una cellula terroristica che stava organizzando un attacco imminente. Hamas ha fatto sapere che il bilancio dei raid notturni di Israele nella Striscia di Gaza è di “oltre cinquanta morti”.

«Se Hezbollah apre un secondo fronte colpiremo l’Iran»

«Il piano dell’Iran è di attaccare Israele su tutti fronti. Se realizziamo che vogliono attaccare Israele, non solo su tutti i nostri fronti, noi attaccheremo la testa del serpente, l’Iran». Lo ha detto il ministro dell’economia di Israele Nir Barkat in una intervista al quotidiano inglese Daily Mail. Barkat – che si riferiva agli Hezbollah libanesi, alleati di Teheran – ha anche minacciato che se questi apriranno un fonte al nord, Israele «li cancellerà dalla faccia della terra».

Entrato a Gaza “un convoglio di 17 camion di aiuti umanitari”

Come diffuso dai media egiziani, un secondo convoglio di aiuti umanitari, composto da 17 camion, è entrato dal valico di Rafah, in Egitto, verso la Striscia di Gaza.

Colpiti gli aeroporti di Damasco e Aleppo

Secondo i media statali, gli attacchi israeliani avvenuti nella notte in Siria hanno danneggiato i due principali aeroporti del Paese di Damasco e Aleppo. Una fonte militare ha precisato che «Intorno alle 5.25 (ora locale), il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo contro gli aeroporti internazionali di Damasco e Aleppo, provocando la morte di un dipendente e il ferimento di un’altra persona».

Usa attivano sistemi di difesa in tutto il Medio Oriente

Gli Stati Uniti hanno annunciato un rafforzamento della loro presenza militare in “tutto” il Medio Oriente a causa della «recente escalation da parte dell’Iran e delle sue forze affiliate» nella regione. Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha annunciato che saranno schierati in tutta la regione «un sistema di difesa antimissile ad alta quota (THAAD) e diverse batterie di missili terra-aria Patriot» e altri mezzi militari sono stati collocati in uno stato di “pre-schieramento”.

Onu: «Il 42 per cento della case di Gaza distrutte o danneggiate»

Almeno il 42 per cento (164.756) di tutte le unità abitative nella Striscia sono state distrutte o danneggiate dall’inizio delle ostilità. Lo ha fatto sapere il ministero dell’Edilizia Abitativa di Gaza, citato dall’Ufficio dell’Onu per gli affari umanitari secondo cui si stima che gli sfollati nell’enclave palestinese siano 1.400.000 con 566.000 di questi rifugiati in 148 strutture di emergenza designate dall’Unrwa, l’agenzia dei profughi. Il capo dell’agenzia umanitaria dell’Onu Martin Griffiths, come riportato dalla Bbc, spera inotre che un secondo convoglio umanitario possa entrare oggi nella Striscia di Gaza, ricordando che sabato 22 ottobre venti tir umanitari sono entrati a Gaza attraverso il valico a Gazadi Rafah.

Evacuate altre 14 comunità al confine libanese

Mentre resta altissima la tensione per i razzi degli Hezbollah, l’esercito israeliano e il ministero della Difesa hanno annunciato la decisione di evacuare altre 14 comunità israeliane a ridosso del confine con il Libano. Già la settimana scorsa è stata avviata l’evacuazione di 28 altre comunità e della di Kiryat Shmona.