Raid Usa in Siria e Iraq, colpiti 85 obiettivi: usati anche i bombardieri supersonici

Redazione
03/02/2024

Una risposta all'uccisione di tre soldati americani in una base in Giordania. Colpiti centri di comando e di intelligence oltre che depositi di razzi, missili e droni. Biden: «La nostra risposta continuerà».

Raid Usa in Siria e Iraq, colpiti 85 obiettivi: usati anche i bombardieri supersonici

Gli Stati Uniti hanno attaccato le milizie filo iraniane e le basi della Guardia rivoluzionaria in Iraq e Siria, colpendo 85 obiettivi e sette strutture. Una reazione all’uccisione di tre soldati americani verificatasi nei giorni precedenti durante un assalto con droni perpetrato dai filo-iraniani contro una base Usa nel Nord della Giordania. Così Biden: «La nostra risposta continuerà nei tempi e nei modi che decideremo. Non cerchiamo il conflitto in Medio Oriente o in qualsiasi altra parte del mondo, ma tutti coloro che potrebbero cercare di farci del male devono sapere che, se fai del male a un americano, risponderemo».

Colpiti centri di comando «direttamente coinvolti negli attacchi contro gli americani»

Il governo degli Stati Uniti ha definito «riusciti» gli attacchi, che hanno colpito centri di comando, di intelligence, depositi di razzi, missili e droni. «Scelti perché direttamente coinvolti nei continui attacchi contro gli americani», ha detto il generale Douglas Sims, direttore delle operazioni congiunte dello Stato maggiore Usa. L’operazione è durata circa mezz’ora, usando più di 125 bombe di precisione e due bombardieri supersonici B-1, decollati dalla base di Dyess in Texas e tornati indietro in poche ore.

Iraq: «Violazione della nostra sovranità»

Baghdad ha condannato l’azione degli Usa definendola una violazione della propria sovranità. Il generale Yehia Rasool, portavoce del primo ministro Mohamed Shia al-Sudani, ha inoltre avvertito che i raid americani rischiano di provocare «conseguenze disastrose» per l’Iraq e la regione. Pronta la risposta della Casa Bianca, che ha reso noto come il governo iracheno fosse stato informato dagli Stati Uniti prima di effettuare gli attacchi.