Qual è il rating dell’Italia secondo le principali agenzie

20 Ottobre 2018 08.05
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Il 19 ottobre Moody's ha tagliato il rating dell'Italia. Dopo aver allungato i tempi della sua revisione in attesa di conoscere i contenuti della manovra, l'agenzia di rating ha abbassato la propria valutazione a Baa3 con outlook stabile. La decisione precede quella di Standard & Poor's, il cui giudizio è atteso il 26 ottobre. Nonostante il taglio l'Italia resta ancora a livello di investment grade: Baa3 è l'ultimo gradino prima del junk, ovvero spazzatura. Le motivazioni che hanno portato i tecnici dell'agenzia internazionale al downgrade sono legate al sostanziale cambio di rotta dell'esecutivo italiano sul fronte della strategia di bilancio. Una deviazione che comporta – si sottolinea – un deficit «significativamente più elevato rispetto alle attese». Inoltre a non convincere Moody's sono le previsioni di crescita inserite dal governo nella manovra, giudicate troppo ottimistiche. Numeri che non produrranno l'auspicato calo del debito che resterà stabile attorno al 130% del Pil. Anche, si aggiunge, per la mancanza di «un piano coerente di riforme».

All'indomani del declassamento, è aumentato il pressing sull'esecutivo affinché corregga la manovra: «È evidente che sia la lettera della Commissione europea che il declassamento erano nelle cose», ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. «La sfida che il governo deve fare propria è sulla crescita, spiegare l'analisi di impatto di questa manovra, evidentemente correggerla, postando più risorse sulla crescita». Per Moody's si tratta del primo taglio del rating dell'Italia dal luglio 2012, quando al governo c'era Mario Monti. Ecco di seguito una tabella che riporta le valutazioni della maggiori agenzie di rating.

AGENZIA RATING OUTLOOK
Moody's Baa3 Stabile
Standard & Poor's BBB Stabile
Fitch BBB Negativo
Dbrs BBB (High) Stabile

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