Ravenna, studenti in fuga dall’ora di religione. Il vescovo: «La promuovo sui social»

Redazione
19/01/2024

L'idea del monsignor Lorenzo Ghizzoni è quella di avvicinare i giovani con dei reel su Instagram. «Si tende a pensare che quella materia a scuola sia catechismo. Ma non è così, è un'opportunità di crescita personale, di conoscere in modo critico il mondo che ci circonda», ha detto.

Ravenna, studenti in fuga dall’ora di religione. Il vescovo: «La promuovo sui social»

A Ravenna il 70 per cento degli studenti non si iscrive all’ora di religione a scuola, e così un vescovo ha deciso di inviare una lettera ai genitori, in vista delle iscrizioni per il prossimo anno, promuovendo l’importanza dell’insegnamento anche sui social, con dei reel sull’argomento.

Il vescovo: «L’ora di religione a scuola non è catechismo, ingegna la dimensione culturale»

Il protagonista è il monsignor Lorenzo Ghizzoni, che intervistato dal Resto del Carlino spiega: «Si tende a pensare che quella a scuola sia un’ora di catechismo. Ma non è così, né l’insegnante di religione è un catechista. L’ora di religione è un’opportunità di crescita personale, di conoscere in modo critico il mondo che ci circonda. Aiuta anche a comprendere meglio altre discipline, perché i collegamenti con altre materie, alcune anche insospettabili, sono tanti. È un’ora nella quale si insegna la dimensione culturale della religione». L’idea di promuoverla con dei video brevi sui social è «venuta a Simona Scala, da pochi mesi direttrice dell’Ufficio scolastico diocesano. Ne abbiamo parlato, l’idea mi è piaciuta e così siamo partiti con la lettera ai genitori e i reel».