Reality choc

Redazione
22/12/2010

  di Manuela Sasso Si sente a tutti gli effetti una cittadina del Regno Unito. Del resto Afshan Azad, attrice...

Reality choc

 

di Manuela Sasso

Si sente a tutti gli effetti una cittadina del Regno Unito. Del resto Afshan Azad, attrice 22enne che nella saga di Harry Potter interpreta Padma Patil, è nata a Manchester, così come i suoi genitori e suo fratello. La famiglia, però, ha radici nel Bangladesh ed è di religione musulmana. Un particolare che all’attrice è costato la serenità. Già perché Afshan si è innamorata di un ragazzo indù. Una relazione tra due giovani di religione diversa che il padre e il fratello della ragazza, intrisi di pregiudizio e follemente ancorati alle tradizioni, hanno vissuto come un affronto. I due hanno deciso di passare all’azione. Già a luglio scorso hanno aggredito Afshan. Ci hanno riprovato due giorni fa: pesanti maltrattamenti e minacce di morte avvenute nella casa di Manchester, dove Afshan è tornata per una breve visita. L’attrice si è salvata perché è riuscita a fuggire da una finestra. Abul Azad e suo figlio Ashraf sono stati accusati di tentato omicidio. E, sebbene Afshan abbia ritirato la denuncia, è stato loro proibito di contattarla o raggiungerla a Londra (dove vive) per almeno dodici mesi, pena la prigione.

In bilico la tradizione familiare e lo star system internazionale

La storia di Afshan è simile a quella di tante altre ragazze dalla doppia identità: britanniche (ma accadrebbe la stessa cosa in Italia o in Francia) a tutti gli effetti ma di origini straniere, alle prese con una cultura e una tradizione che ancora incidono sull’identità familiare. Spesso il vecchio e il nuovo entrano in conflitto con conseguenze devastanti: è stato il caso di Afshan, aggredita e maltrattata. E di altre dodici donne straniere (solo la punta dell’iceberg) che nel 2010 nel Regno Unito sono state vittime di delitti d’onore.
UNA SALVEZZA MOMENTANEA. La giovane Azad si è salvata, dunque. Ma probabilmente il suo incubo non terminerà con la sentenza del giudice che limita la libertà di movimento del padre e del fratello. Certo è che la vicenda di Afshan ha fatto rumore. Del resto la giovane è circondata dall’aurea di notorietà che le ha dato la saga di Harry Potter. Il personaggio che Afshan interpreta, Padma Patil, è comparso per la prima volta in Harry Potter e il calice di fuoco, poi in Harry Potter e l’ordine della fenice e in Harry Potter e il Principe Mezzosangue. In Italia la vedremo nella seconda parte di Harry Potter e i doni della morte, tra qualche mese.

Un successo che Afshan non aveva cercato

Afshan, ha ribadito più volte, non avrebbe mai immaginato di poter diventare attrice come i suoi miti, gli attori indiani Shah Rukh Khan  e Aishwarya Rai, i due divi più gettonati di Bollywood. E invece la fortuna l’ha toccata. È avvenuto poco dopo l’iscrizione dell’attrice nella scuola Xaverian. Fino a quel momento Afshan aveva frequentato la scuola femminile Whalley Range High di Manchester. Come tanti coetanei amava già il mondo di Harry Potter tanto che spesso, ha messo da parte i tomi di chimica, biologia, inglese e comunicazione (le materie di studio che ha scelto) per dedicarsi alla lettura dei libri di J. K. Rowling, l’ideatrice della saga del mughetto.
DAL PROVINO ALLO SCHERMO. La Azad ha ottenuto il ruolo di Padma Patil quando il direttore del cast del quarto film della serie ha varcato l’ingresso della sua scuola, la Xaverian, alla ricerca della coppia perfetta di ragazze asiatiche che interpretassero le gemelle Patil. «Ho fatto un provino per divertimento», ha spiegato Afshan. E invece da quella breve apparizione sul set è nata una carriera. Poi sono arrivate la notorietà e il fidanzamento con il ragazzo indù. Un amore contrastato che ha scatenato la violenza, alimentato da un mix di pregiudizio e dettami religiosi.