Le reazioni europee alla risposta dell’Italia sulla manovra

14 Novembre 2018 13.17
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La risposta dell'Italia all'Europa sulla manovra non è andata giù ai leader europei. La Commissione Ue ha ricevuto la lettera dell'Italia sulla manovra nella notte del 13 novembre e l'ha pubblicata sull'apposito sito dedicato alle bozze di bilancio 2019 per i Paesi dell'eurozona. Bruxelles per il momento non ha commentato sui contenuti ricevuti da Roma, e compierà la sua analisi nel contesto del semestre europeo. Le valutazioni sui bilanci per tutti i Paesi, salvo cambiamenti, sono infatti attese per il 21 novembre. Ma i vari leader europei non si sono tirati indietro e hanno attaccato Roma.

ANSIP: «L'ITALIA RISPETTI LE REGOLE»

All'intero della Commissione c'è comunque qualcuno che si esprime. Secondo il vicepresidente Andrus Ansip «quando si è nella famiglia dell'eurozona, bisogna rispettare regole che noi stessi ci siamo dati». «Fare debito con i soldi dei contribuenti non è un'idea intelligente», ha detto ancora. «In Italia c'è un governo intelligente e spero che saranno in grado di trovare buone soluzioni per l'Unione europea e anche per gli italiani». «Sono stato il primo ministro dell'Estonia. Anche durante la crisi, abbiamo sempre seguito le regole del Patto di stabilità e crescita. Abbiamo deciso noi stessi queste regole», ha aggiunto il vicepresidente. «Se il livello del debito nel Paese è alto», ha continuato, «la fiducia pubblica è bassa. C'è questo tipo di correlazione. I governi che pensano che sia possibile comprare il sostegno delle persone usando soldi a credito si sbagliano. Le persone non si possono comprare, si fidano molto di più dei governi responsabili».

AUSTRIA: «SENZA MODIFICHE PRONTI A CHIEDERE LA PROCEDURA»

Il governo italiano con i messaggi populisti sta «tenendo in ostaggio il suo stesso popolo». È stata la dura posizione del ministro delle finanze austriaco Hartwig Loeger che ha avvertito come l'Austria insisterà per rafforzare il rispetto della disciplina fiscale pronta a sostenere la procedura di deficit se l'Italia non scende a compromessi rispetto alle richieste della Commissione. Loeger ha manifestato il proprio disaccordo con la posizione del ministro Tria: «contrariamente a quanto sostiene il mio collega non si tratta di un affare italiano interno, ma di un affare europeo».

L'OLANDA: «LA COMMISSIONE VADA AVANTI»

Per il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra la posizione del governo italiano non sorprende ma è «molto deludente che l'Italia non abbia rivisto il suo piano di bilancio. Le finanze pubbliche italiane sono sbilanciate ed i piani del governo non porteranno ad una robusta crescita economica. Questo budget è una violazione del Patto di stabilità e crescita. Sono profondamente preoccupato. Ora sta alla Commissione europea fare i passi successivi».

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