Recensione e trailer di The Nest-Il Nido

Atmosfere inquietanti, location suggestive e una chiara ispirazione a film di genere come The Others e The Village. Il primo lungometraggio di Roberto De Feo è un progetto coraggioso con un respiro internazionale, anche se pecca di prevedibilità.

18 Agosto 2019 16.00
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Roberto De Feo esordisce alla regia con il thriller The Nest – Il Nido. Al centro della trama c’è Samuel (Justin Alexander Korovkin), un ragazzino rimasto paraplegico dopo un incidente d’auto. Il giovane non conosce nulla al di fuori della villa in cui è cresciuto, ma l’entrata in scena di una giovane domestica, Denise (Ginevra Francesconi), cambia le carte in tavola.

Il cast di The Nest di Roberto De Feo.

LOCATION SUGGESTIVA E ATMOSFERE AFFASCINANTI

La location suggestiva e la colonna sonora aiutano De Feo a sopperire a una prevedibilità che diventa purtroppo sempre più evidente con l’avvicinarsi dell’epilogo della storia. Tra una madre ossessiva (Francesca Cavallin) e richiami fin troppo evidenti con film di genere come The Others e The Village, The Nest – scritto da Lucio Besana, Margherita Ferri e De Feo – passa dall’inquietudine alla freddezza, dalle situazioni disturbanti a quelle sopra le righe, perdendo più volte il filo del racconto. Così le buone idee perdono la loro forza diluite in una narrazione forzata. Questo horror italiano seppur coraggioso, elegante e dal respiro internazionale, risulta per questo un’opera riuscita a metà.

Regia: Roberto De Feo; genere: drammatico (Italia, 2019); attori: Francesca Cavallin, Justin Korovkin, Ginevra Francesconi, Maurizio Lombardi, Gabriele Falsetta.

THE NEST-IL NIDO IN PILLOLE

TI PIACERÀ SE: ami i film che cercano di rivolgersi a un pubblico internazionale sperimentando con i generi.

DEVI EVITARLO SE: non ami le storie in cui l’epilogo è prevedibile.

CON CHI VEDERLO: insieme agli appassionati di horror e thriller psicologici.

Francesca Cavallin è tra i protagonisti di The Nest.

PERCHÉ VEDERLO: Per trascorrere le calde giornate estive con un po’ di brividi.

LA FRASE CULT: «Lui vuole essere felice, è questo quello che conta».

LA SCENA MEMORABILE: Samuel suona il piano delle note rock.

La Villa dei Laghi, in Piemonte, è la location di The Nest.

1. LA LOCATION PERFETTA

Roberto De Feo ha individuato la location perfetta per le riprese grazie a una ricerca su Google: si tratta della Villa dei Laghi, in Piemonte realizzata come reposoir di caccia da re Vittorio Emanuele II fra il 1863 e il 1868. Se ne è innamorato a prima vista.

2. I PUNTI DI RIFERIMENTO CINEMATOGRAFICI

Il regista esordiente, classe 1981, ha raccontato di essere cresciuto con Ritorno al Futuro, i film di George Romero e La casa di Sam Raimi, mentre tra i suoi punti di riferimento più recenti ci sono horror come The Conjuring e Mama di Andy Muschietti. Il Nido è chiaramente influenzato a film come The Others di Alejandro Amenábar, Il Sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos e The Village diretto da M. Night Shyamalan.

3. LA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Il giovane protagonista Justin Alexander Korovkin è stato scelto perché fin dalla prima audizione è sembrato perfetto per il ruolo di Samuel. Il ragazzino era un po’ intimorito e non riusciva a guardare il regista negli occhi, trasmettendo quindi quella sensazione di fragilità e debolezza perfetta per la parte.

Una scena del film opera prima di Roberto De Feo.

4. UNA ATMOSFERA DA BRIVIDI

Francesca Cavallin ha raccontato che durante le riprese ha quasi sempre piovuto e girare all’interno della villa, in parte è ancora fatiscente e molto fredda, ha contribuito in maniera significativa a preparare gli attori a entrare nell’atmosfera giusta.

5. UN FILM CONTRO BARRIERE E DIVIETI

Il regista ha voluto dare alla storia un significato anche politico: fare riflettere sulle barriere che ci circondano, sui divieti che vengono imposti. E sull’illusione di poter vivere in un mondo protetto e idealizzato.

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