Il tassista di Bologna Red Sox sospeso per aver criticato i No-Pos

Redazione
13/12/2023

Cotabo ha deciso per uno stop di sette giorni. Roberto Mantovani da tempo denuncia i comportamenti di una parte della categoria pubblicando sui social i suoi guadagni, per smentire le presunte ricadute economiche negative legate al pagamento digitale.

Il tassista di Bologna Red Sox sospeso per aver criticato i No-Pos

Il tassista di Bologna Roberto Mantovani, conosciuto come Red Sox, è stato sospeso da Cotabo per le sue continue battaglie contro alcune “storture” presenti nella sua categoria. Red Sox da tempo denuncia i NoPos pubblicando sui social i suoi guadagni, per smentire le lamentele sulle ricadute economiche negative che il pagamento digitale avrebbe sui tassisti. Come riporta il Corriere di Bologna, nei prossimi giorni Mantovani riceverà una notifica di sospensione per una settimana da Cotabo, che lo ha sottoposto al giudizio della commissione disciplinare a seguito dei suoi comportamenti.

A maggio gli sono state bucate le gomme del Taxi 

Red Sox era stato ascoltato il 2 novembre dopo che alla cooperativa Cotabo erano arrivate delle segnalazioni in merito alle sue polemiche sui social. Da mesi Mantovani è soggetto di minacce da quella che definisce «la parte fascista della categoria». A maggio gli sono state bucate le gomme del taxi, e a luglio gli è stata recapitata a casa una busta anonima contenente escrementi con un messaggio: «Questo è quello che penso di te». A seguito di questi eventi Red Sox ha fatto partire alcune denunce e ha aumentato gli attacchi rivolti a questi colleghi, spingendo una parte della categoria ad aumentare le segnalazioni a Cotabo, che alla fine ha deciso di sospenderlo per una settimana.

I colleghi non hanno voluto Mantovani ai corsi di rinnovo del certificato dei defibrillatori

A inizio dicembre c’è stato l’ultimo scontro. I tassisti sono obbligati a rinnovare ogni due anni il certificato dei defibrillatori a bordo delle loro auto. A novembre scadeva il certificato di Roberto Mantovani, che su X ha accusato di non essere stato in grado di rinnovarlo: «Mi hanno detto che sono indesiderato e non mi hanno invitato al corso che hanno fatto a sorpresa. La mia abilitazione è scaduta e adesso non posso intervenire su eventuali chiamate. I responsabili e i dirigenti mi boicottano». Immediata la replica del presidente di Cotabo, Riccardo Carboni, che come riporta il Corriere ha definito l’accusa di boicottaggio pretestuosa: «I colleghi hanno chiesto di non fare i corsi in sua compagnia. Per questo abbiamo comunicato a Mantovani la possibilità di farlo con altri operatori. Ma ha rilasciato dichiarazioni problematiche e forzatamente pretestuose, non è vero che non possa più intervenire in caso di necessità, c’è una soglia di tolleranza dal momento in cui scade l’abilitazione durante il quale lo si può ancora fare».