Le Regioni temono uno tsunami contro i centri per l'impiego

Le Regioni temono uno tsunami contro i centri per l’impiego

21 Gennaio 2019 14.45
Like me!

Le regioni hanno paura del reddito di cittadinanza, o meglio dell'onda di persone che potrebbero invadere gli uffici. Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro, arrivando al Mise per l'incontro con il ministro Luigi Di Maio sul decretone ha detto che le regioni vogliono «rassicurazioni sui tempi e sulle modalità» di attuazione del reddito di cittadinanza». «Perché», ha aggiunto, «altrimenti si rischia «il caos» e i centri per l'impiego non sapranno fare fronte allo «tsunami» che li attende viste le potenziali richieste da parte di «milioni di persone».

I NODI: PIATTAFORMA ONLINE, CENTRI PER L'IMPIEGO E NAVIGATOR

«Tra le criticità maggiori» per l'attuazione del reddito ci sono «il rafforzamento dei centri» per l'impiego, il ruolo «dei navigator» e il funzionamento delle «piattaforme» online. «Noi», ha spiegato Grieco, «chiederemo di essere messi nelle condizioni di attuare il prima possibile il piano di assunzioni previsto, almeno i primi 4mila». Ma «la figura dei navigator non l'abbiamo concordata, non sappiamo cosa faranno, dove staranno di chi sarà la responsabilità nella gestione». C'è poi il nodo «delle piattaforme digitali, perché hanno un ruolo molto importante per come è stato disegnato il provvedimento e a oggi non sappiamo se esistono, se dialogano, se andranno a dialogare con i nostri sistemi regionali». Bisogna insomma «definire bene chi deve fare che cosa» perché «se non ci saranno questi presupposti probabilmente non potremo dare ai cittadini quei servizi che sono collegati al sussidio».

PARISI (ANPAL): «6 MILA NAVIGATOR ENTRO MAGGIO»

Il giorno dopo il vertice, in occasione della presentazione ufficiale di il Reddito di cittadinanza e quota 100, Di Maio ha annunciato anche la nomina di Mimmo Parisi all'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal). Il sociologo ha in parte risposto alle preoccupazioni delle Regioni: «Sono molto ottimista», ha detto durante un'audizione alla Commissione Lavoro della Camera, «penso che entro maggio potremo assumere 6.000 navigator». Parisi ha detto che si assumeranno persone con la laurea magistrale e che si guarda alle facoltà di Giurisprudenza, Economia, Psicologia e Scienza della formazione. Nei primi mesi è previsto un percorso di formazione e l'obiettivo è che non siano utili solo per il Reddito di cittadinanza ma in generale per «l'aumento dell'efficienza dei servizi pubblici».

IL NODO DEI SERVIZI SOCIALI

Tra le richieste principali c'è quella di stabilire il punto di partenza per l'ottenimento del reddito di cittadinanza. «Non è ben chiaro se il punto di partenza» del percorso per il reddito di cittadinanza «sarà il centro per l'impiego» ma «chiederemo che siano i servizi sociali a dire se il beneficiario deve sottoscrivere il patto per il lavoro o quello per l'inclusione» perché «non è la mission dei centri, l'operatore del centro non è in grado di determinare la multidimensionalità del bisogno, c'è chi lo sa fare molto meglio». «Chiederemo al ministro», ha continuato Greco, «di riprendere un confronto istituzionale che non c'è stato in questi mesi» con il provvedimento che «è stato costruito unilateralmente». Ma «con spirito di leale collaborazione istituzionale e in maniera bipartisan, oggi parleremo con una unica voce: vogliamo che i cittadini abbiano prestazioni cui hanno diritto però vogliamo anche rassicurazioni sui tempi e sulle modalità».

REGIONI: «SEI MESI PER ASSUMERE GLI OPERATORI»

L'altro grande problema riguarda le nuove assunzioni. «Ci sono tempi incomprimibili per la selezione del personale, non ci possono volere realisticamente meno di sei mesi», dicono ancora le regioni. Quindi «per avere dentro i centri per l'impiego» i 4mila nuovi operatori previsti «bisognerà attendere la fine dell'estate». Si tratta, ha aggiunto Greco, «di una prima boccata di ossigeno, da subito ne avevamo chiesti almeno altrettanti per arrivare sui 15-16mila a livello nazionale». Le Regioni cercheranno di partire «subito con la selezione, i concorsi, per queste assunzioni. Poi ci sono gli altri, si dice 6mila, che saranno contrattualizzati da Anpal servizi. Noi chiederemo di poterlo fare nel più breve tempo possibile, lo stiamo chiedendo da ottobre. Se fossimo partiti subito avremmo guadagnato dei mesi».

NUOVO RITOCCO AL REDDITO: SCENDE A 5,89 MILIARDI

Intanto il maxifondo per il reddito di cittadinanza è stato ritoccato ancora una volta al ribasso nell'ultima versione in circolazione del decretone. Gli stanziamenti per il 2019 ammontano ora a 5.894 milioni di euro, contro i 5.974 milioni previsti nella bozza dell'8 gennaio e i 6.110 milioni della versione ancora precedente (la legge di bilancio stanziava complessivamente per l'anno in corso 7,1 miliardi comprensivi però anche del miliardo che il governo intende destinare ai centri per l'impiego). Per il 2020 sono stanziati 7.131 milioni di euro, per il 2021 7.355 milioni e a decorrere dal 2022 7.210 milioni di euro (tutte cifre riviste leggermente al ribasso).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *