Avanti popolo alla riscossione

Nunzia Vobis

Avanti popolo alla riscossione

06 Ottobre 2018 07.00
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OGNI PROMESSA È UN DEBITO. Per accontentare le promesse elettorali di Lega e Movimento 5 Stelle, il Consiglio dei ministri ha approvato lo sforamento del deficit al 2,4% per i prossimi tre anni. Nel frattempo i mercati sono crollati e lo spread ha superato i 300 punti. Ma tant’è…

AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSIONE. «Canto vittoria e festeggio» ha scandito Di Maio affacciandosi dal balcone di Palazzo Chigi in una piazza gremita di attivisti del Movimento 5 stelle pronti a “ricevere” il reddito di cittadinanza.

PARISI VAL BENE UNA SCOMMESSA. Il primo passo per realizzare il reddito di cittadinanza sarà la rivoluzione dei centri per l’impiego: Di Maio ha annunciato che i 780 euro verranno dati anche ai residenti in Italia da almeno dieci anni e ha scelto il professor Domenico ‘Mimmo’ Parisi per riformare i centri per l’impiego.

AMARCARD. Il reddito di cittadinanza potrà essere speso dai beneficiari attraverso una card, ma non sarà possibile effettuare tutti i tipi di acquisto: il vicepresidente del Consiglio Di Maio ha sottolineato che non verranno concesse «spese immorali», ma saranno effettuabili solo nei negozi che vendono beni di prima necessità.

TRIA UNA BRUTTA ARIA. Arrivato al vertice dell’Eurogruppo ottimista «spiegherò», «dirò loro di stare tranquilli», «vedrete, il debito diminuirà, ne siamo sicuri» – dopo poche ore il ministro delle Finanze Giuseppe Tria è rientrato in Italia. Un giorno prima del previsto. E senza partecipare al vertice con i colleghi dei 27 (Ecofin).

SEMPRE AMARO MI FU QUELL’ERMO COLLE. Salvini ha risposto in diretta Facebook al presidente della Repubblica che, nel firmare il Decreto Sicurezza, ha sottolineato l'esigenza di rispettare gli obblighi costituzionali: «Mattarella ha richiamato l'articolo 10 della Costituzione: io li voglio rispettare tutti gli articoli della Costituzione italiana, per me vale dal primo all'ultimo articolo. Prima gli italiani però, è mio dovere rispondere alle vostre richieste e ai vostri diritti».

AFFONDO MONETARIO INTERNAZIONALE. Su Roma si è concentrato anche il pressing del direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che in seguito alla Manovra ha lanciato l'ennesimo allarme sull'Italia. Secondo le nuove stime, «il debito globale, pubblico e privato, ha raggiunto il massimo storico, quasi il 60% in più rispetto al 2007» e, ha evidenziato Lagarde, questo fardello, «potrebbe amplificare le pressioni del mercato finanziario».

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’OFFENDERE. «Io parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo, né in terra…»: è quanto ha risposto il ministro dell'Interno ai microfoni di Tagadà su La7, quando gli è stato chiesto di commentare le parole del presidente della Commissione Ue, Juncker, che ha paragonato l'Italia alla Grecia.

PER MOLTI MA NON PER TUTTI. Pace fiscale? Sì ma non per tutti. Sono molte, infatti, le categorie di lavoratori e imprenditori che non avranno il via libera al patto col Fisco. Sono quattro in particolare le verifiche di cui tenere conto: la cifra richiesta dal fisco, la pendenza di una lite con il fisco, lo stato del contenzioso e il tipo di tributo.

FERIAL KILLER. «Mi è saltato il Ferragosto, non stressatemi la vita». Il portavoce di Palazzo Chigi, Rocco Casalino, è stato travolto dall’ennesima bufera per alcune frasi pronunciate verso giornalisti che gli chiedevano un’intervista con Conte subito dopo il crollo del ponte Morandi

NON È UNA POSA SERIA

BRUNO CONTE

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