Le istruzioni dei Caf per chiedere il reddito di cittadinanza

04 Marzo 2019 14.30
Like me!

La consulta dei Caf, i Centri di assistenza fiscale, riunita in assemblea, ha approvato l'ipotesi d'intesa con l'Inps, raggiunta lo scorso primo marzo, per dare assistenza sulle domande di reddito di cittadinanza e sull'Isee a partire dal 6 marzo.

PRIME DOMANDE TRA IL 6 E IL 31 MARZO

Chi presenterà la domanda per il reddito di cittadinanza tra il 6 e il 31 marzo avrà una risposta dall'Inps tra il 26 e il 30 aprile: se la domanda sarà accolta a maggio partirà il pagamento. Lo ha spiegato la stessa consulta dei Caf nella conferenza stampa che ha seguito l'ok alla preaccordo con l'Inps. La risposta arriverà per sms o per e-mail. Se la domanda verrà accolta arriverà un messaggio da Poste per la consegna della carta.

LEGGI ANCHE: Il reddito di cittadinanza è pignorabile

Sul reddito dal 6 marzo «I Caf sono pronti a dare informazioni, orientamento e assistenza e anche ad ammonire i cittadini sui rischi», ha spiegato il coordinatore della consulta dei Caf, Mauro Soldini, visto che «ci sono cose da autocertificare». Tutto organizzato quindi, ma «un messaggio per i cittadini» c'è: «non venite tutti insieme il 6 marzo. Abbiamo tempo come Caf fino al 15 aprile per inviare le domande».

LA LAVORAZIONE A TITOLO GRAUITO

In ogni caso, la lavorazione delle domande di reddito di cittadinanza da parte dei Caf «deve essere a titolo gratuito». Mauro Soldini ha chiesto di «segnalare» i casi nei quali ci dovesse essere una richiesta di denaro. Per la lavorazione di queste domande saranno stanziati per i Caf 15 milioni che si aggiungono ai 20 finalizzati alla compilazione degli Isee. Soldini ha ricordato che per chiedere il reddito è necessario avere presentato la Dsu ed essere in possesso dell'Isee (indicatore della situazione economica) aggiornato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *