Com'è andato il primo giorno del reddito di cittadinanza

Com’è andato il primo giorno del reddito di cittadinanza

06 Marzo 2019 11.08
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Poche code, qualche disagio informatico e attesa per l'Isee. Potrebbe essere riassunta così la prima giornata del reddito di cittadinanza. Da Nord a Sud è stato scongiurato l'incubo di una giornata con gli sportelli delle Poste presi d'assalto. Ma i sindacati mettono in guardia: tantissime le domande nei Caf per compilare il modulo Isee. Una nota del governo ha comunicato che a fine giornata erano state presentate «35.653 richieste» alle Poste e 8.492 online. A questi numeri vanno poi aggiunti quelli dei Caf. Alla Cisl le domande presentate sono state 3.500. Nel pomeriggio le poste avevano fatto sapere che «il flusso dei cittadini richiedenti è stato costante e ordinato su tutto il territorio». Avvio positivo per il premier Giuseppe Conte: «Salutiamo questa nuova misura, mi risultano 30 mila domande in poche ore. Tutto sta filando liscio», è una misura di cui «siamo molto orgogliosi», ha detto dalla Belgrado dove si trova in visita. «Confidiamo che potremmo attuarlo nei termini in modo efficace e tempestivo», ha aggiunto.

LA MAPPA DEGLI SPORTELLI DA NORD A SUD

Per Pasquale Tridico, commissario designato dell'Inps «La diffusione di quota 100 e del reddito di cittadinanza sul territorio nazionale è omogenea. Per il reddito, le nuove stime dell'Inps sono molto simili a quelle del ministero del Lavoro: riguarderà circa 1,3 milioni di nuclei e la diffusione risulta omogenea sul territorio: il 52,5% dei beneficiari sono al Sud, il 46,5% è nel centro nord». Intanto le tendenze agli sportelli di tutta Italia è più o meno la stessa.

POSTA DI NAPOLI DESERTA: POCHISSIME RICHIESTE

È praticamente vuoto l'ufficio postale centrale di Napoli, in piazza Matteotti. Dall'orario di apertura pochissime persone hanno consegnato il modulo e non c'è alcuna coda. I dirigenti dell'ufficio postale centrale spiegano che in vista del via delle richieste di reddito, era stato modificato il turno, aumentando il numero impiegati agli sportelli per rispondere alle richieste dei cittadini. Nessuna ressa neanche nel Caaf Cgil di via Torino, poco lontano dalla stazione centrale. Poco meno di venti gli utenti in attesa, in gran parte disoccupati tra i quaranta e i cinquanta anni di età, all'apertura degli sportelli del sindacato. La raccolta dei documenti si è svolta senza eccessive difficoltà. Anche le procedure online per la trasmissione delle domande, nonostante le preoccupazioni della vigilia, sono partite senza problemi. Secondo una stima dei responsabili dei servizi fiscali della Cgil, allo stato attuale sono tredicimila in Campania le persone con i requisiti sufficienti per richiedere il reddito di cittadinanza. Nel pomeriggio la Cgil ha fatto sapere che sono state 700 le domande presentate in tutta la regione: «Dall'analisi degli Isee dello scorso anno», ha spiegato Francesca Franco, responsabile dell'assistenza fiscale della Cgil Campania, «nella regione al momento sono circa 13mila le domande che potrebbero essere presentate. Oggi non abbiamo ancora una percezione precisa della quantità, per i ripetuti inviti che sono stati lanciati nei giorni scorsi a non accalcarsi nei primi giorni nelle sedi dei Caf e alle Poste».

NESSUNA CODA IN VENETO, MA CAF PIENI DI PRENOTAZIONI

Stesso scenario in Veneto. Secondo fonti dei principali sindacati ai centri Caf le presenza agli sportelli, che erano stati rinforzati, le code sono minime se non inesistenti sia nei capoluoghi di provincia che nelle realtà minori. «Nessun assalto», ha detto Roberto Soncin della Cisl del Veneto, «stiamo monitorando tutto il territorio regionale ma non ci risulta nulla di anormale rispetto agli altri giorni». Nel caso specifico di Treviso al principale Centro di assistenza fiscale della Cisl sono stati tre gli utenti e nei Caf della Cgil, nel capoluogo e in provincia, l'affluenza di coloro che vi si sono recati per questioni legate alle richieste del reddito di cittadinanza è definita «sporadica». Sulla presentazione della richiesta del reddito pesa la necessità di presentare l'Isee. Fonti della Cgil regionale hanno spiegato che «molti lo richiederanno ma alla luce della documentazione il vero nodo è quello di essere in possesso dell'Isee e su quello stiamo registrando tantissime domande». «Abbiamo appuntamenti ai nostri Caf che hanno saturato gli uffici fino a tutto aprile per i necessari appuntamenti».

POCHE RICHIESTE NELLA POMIGLIANO DI DI MAIO

Situazione tranquilla negli uffici postali di Pomigliano D'Arco (Napoli). Sono state poche le persone che hanno richiesto di poter avviare la pratica negli uffici di Poste italiane nella città del vicepremier Luigi Di Maio. Qualche affluenza in più, invece, nei caf dei sindacati della zona, in alcuni dei quali, stamattina, si sono registrati disagi per i ritardi del caricamento dell'apposito programma. «Io sono qui per il lavoro», ha spiegato Maria, 41enne di origini polacche in Italia da 18 anni, «ma vorrei tornare in Polonia, dove la situazione è migliorata tantissimo. I miei figli si sono integrati in Italia, parlano bene italiano, ma io non vedo qui un futuro per loro. Appena la mia ultima figlia farà 18 anni, tornerò in Polonia, dove spero di trascorrere bene la vecchiaia».

SITUAZIONE TRANQUILLA ANCHE A ROMA

Niente code, poca gente e qualche richiesta di informazione anche a Roma. Da Torpignattara a Cinecittà fino a Centocelle, negli uffici postali e nei Caf della periferia della capitale le procedure sono filate lisce e non si sono verificati problemi particolari. I pochi che finora si sono presentati, soprattutto ai Caf, hanno ottenuto senza dover attendere ore le informazioni necessarie sulla documentazione da presentare e si sono visti fissare un appuntamento per i prossimi giorni. Stessa situazione agli uffici postali dove chi aveva già fatto tutti i documenti necessari ha potuto presentare la domanda senza problemi.

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SPORTELLI AFFOLLATI A FIRENZE

Sportelli un po' affollati invece a Firenze. Nonostante i timori della vigilia, Caf e Poste del capoluogo segnalano un'affluenza negli uffici sotto controllo che ha permesso di svolgere le procedure regolarmente, senza problemi. Anche se la domanda per il sussidio può essere inoltrata anche online, in molti hanno preferito recarsi personalmente in un ufficio postale o in uno dei centri di assistenza fiscale. Anche perché, fa sapere Giacomo Martelli, presidente delle Acli toscane «le persone non conoscono i requisiti, sono impreparati, vengono per chiedere informazioni e ritirare il modulo per fare domanda». I tre sportelli Acli di Firenze sono pieni, ma non c'è caos. L'organizzazione e gli appelli alla calma dei giorni scorsi potrebbero dunque aver dato i loro frutti. Le Poste, per esempio, hanno invitato a presentarsi a scaglioni, in ordine alfabetico e questa mattina non segnalano confusione negli uffici. Si erano preparati in anticipo anche i Caaf Cgil che nei giorni scorsi hanno inviato mail e sms a chi ha un reddito inferiore ai 9.360 euro per prendere un appuntamento e fare domanda. «Nel pomeriggio del 5 marzo», ha spiegato Daniele Mercati, responsabile Caaf Cgil Toscana, «abbiamo preso 400 appuntamenti in un paio d'ore, di cui 200 solo a Firenze». Situazione tranquilla anche nei Caf Cisl: i 19 sportelli di Firenze e provincia segnalano una situazione gestibile, dopo giorni di forte affluenza in cui le persone hanno fatto la fila per chiedere informazioni. Senza caos anche gli sportelli dei Caf Uil per i quali il presidente Ernesto D'Anna parla in generale di «gestione ordinaria. Gli uffici più affollati sono quelli di Piombino e Pontedera». Infine, l'Inps fa sapere di non aver ricevuto alcuna segnalazione di criticità.

A BOLOGNA QUALCHE CODA AI CAF

Situazione tranquilla a Bologna: in mattinata la situazione alla sede centrale di piazza Minghetti era di assoluta tranquillità. Nel capoluogo è stato affisso il cartello che prevede una divisione per iniziale del cognome dal 6 al 13 marzo. Qualche coda in più si è formata, invece, nei Caf di Cisl, Cgil e Acli, che già nei giorni scorsi avevano ricevute decine di richieste di informazioni.

SITUAZIONE TRANQUILLA IN CALABRIA

Nessuna ressa in Calabria, ma tanto interesse e richieste di informazioni ai Caf. Giovani inoccupati, donne, pensionati perfino qualche famiglia: si sono presentati alla spicciolata davanti allo sportello del Caf Cisl Magna Graecia di Catanzaro. «C'è interesse», ha detto un'operatrice, «ma molti chiedono solo ulteriori chiarimenti sui requisiti. Del resto c'è tempo fino a fine marzo per presentare la domanda». «In questi giorni», ha spiegato Francesco Mingrone, segretario generale Cisl Magna Graecia che comprende le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, «consultando le nostre banche dati su base Isee, abbiamo conteggiato circa duemila nuclei familiari potenzialmente interessati al reddito di cittadinanza, 1.200 a Vibo e 600 a Catanzaro. Dati analoghi, più o meno, per Cgil e Uil». Tutt'altra atmosfera nelle Poste centrali del capoluogo. Deserti gli sportelli e scarso lavoro per le due impiegate in servizio.

TRA LE RICERCHE VINCE IL SUD

Seguendo i trend di Google nell'ultimo giorno si nota che il volume maggiore di ricerche sul motore di ricerca di Mountain View è concentrato nel Sud, in particolare la Calabria e la Sicilia, seguite da Campania, Basilicata, Sardegna e Puglia. A livello cittadino invece il primo comune in testa per numero di richieste per il termine "reddito di cittadinanza" è stato Carini, in Sicilia, seguita da Crotone, Qualiano (prov. di Napoli) e Iglesias in Sardegna.


IN ARRIVO I RICORSI PER ALCUNI CITTADINI STRANIERI

In un paio di mesi «credo che già riusciremo a depositare i primi ricorsi», probabilmente con una prima «causa pilota al Tribunale di Milano», per sollevare l'eccezione di incostituzionalità della legge sul reddito di cittadinanza che prevede i due requisiti del «permesso di lungo periodo» e dei «10 anni di residenza» per gli stranieri. Lo ha spiegato l'avvocato Alberto Guariso dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) che negli ultimi anni ha visto accogliere molti ricorsi in materia di discriminazione.

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