Come è fatta e come funziona la card del reddito di cittadinanza

Come è fatta e come funziona la card del reddito di cittadinanza

04 Febbraio 2019 14.25
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Il governo toglie il velo alla card e al sito per il reddito di cittadinanza, la misura bandiera del M5s inserita nel decretone con quota 100 per andare in pensione. «Ecco la prima card del reddito di cittadinanza della storia della Repubblica italiana, è la prima di circa 3 milioni di carte. Quella che vedete è la numero 1», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio presentando la tessera con cui «si ristabilisce il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini». Lo Stato, ha ribadito, «torna amico dei cittadini» dopo «la batoste pro austerity».

Una carta uguale in tutto e per tutto alla normale card Poste Pay, dello stesso colore giallo, con gli stessi loghi e senza alcun riferimento al reddito di cittadinanza (leggi quali sono le tappe per ottenere il reddito). Tutto per evitare che chi percepisce il beneficio «venga riconosciuto e discriminato». «Non vogliamo che ci siano discriminazioni», ha detto, «abbiamo lavorato con Poste Pay per fare in modo che sia una card uguale a quelle di Poste Pay». I cittadini potranno andare in Poste con la tessera per ritirare il reddito.

In diretta da Roma vi presento il sito e la prima carta del Reddito di cittadinanza, la Numero 1! Collegatevi!

Geplaatst door Luigi Di Maio op Maandag 4 februari 2019

Il sito redditodicittadinanza.gov.it, intanto, è andato online alle 15 del 4 febbraio. Sono disponibili tutte le informazioni dettagliate su cos'è il beneficio, i requisiti necessari per richiederlo e cosa bisogna fare per ottenerlo: presentare la domanda, ritirare la carte, sottoscrivere i patti per il lavoro e l'inclusione sociale. Una sezione ad hoc è dedicata anche agli incentivi alle imprese che assumono i beneficiari. Le iniziative «permetteranno all'economia di crescere perché i soldi saranno spesi presso i commercianti e le imprese di tutto il Paese», ha detto Di Maio.

OLTRE 1 MILIONE E 300 MILA FAMIGLIE INTERESSATE

Secondo i dati forniti dall'Istat, il reddito di cittadinanza «potrebbe interessare 1 milione 308 mila famiglie», delle quali oltre la metà, il 57% al Sud: nelle stime «752mila vivono nel Mezzogiorno, 333 mila al Nord e 222 mila al Centro». Calcolando le relative incidenze, si stima che le famiglie beneficiarie siano «il 9%» di quelle residenti nel Mezzogiorno, il 4,1% al Centro e il 2,7% al Nord. Oltre un quarto dei beneficiari del reddito di cittadinanza saranno casalinghe, tra i potenziali fruitori in età da lavoro ci sono, anche circa 120 mila laureati, compreso chi ha anche un titolo di studio post universitario.

NIENTE ACQUISTI ONLINE E ALL'ESTERO E UN SOLO BONIFICO AL MESE

Nel corso dell'audizione in commissione Lavoro al Senato sul decretone Marco Siracusano, responsabile Pagamenti, mobile e digitale di Poste ha spiegato che con la carta per il reddito «non si possono fare acquisti online e all'estero, prelievi per importi massimi superiori a quelli previsti dal decreto legge o prelievi all'estero, non si potrà effettuare più di un bonifico al mese, non sarà possibile ricevere denaro da canali diversi da quelli previsti né trasferire denaro».

CONTE: «GLI ALTRI STUDIERANNO LA NOSTRA RIFORMA»

«Vi lascio con un augurio: mentre noi abbiamo studiato molto per fare questa riforma, saranno altri che ora studieranno la nostra di riforma», detto il premier Giuseppe Conte alla presentazione, «siamo tutti orgogliosi, tutto il governo lo è, ma la cosa più importante è che sono orgogliosi gli italiani. È una misura molto complessa, di equità sociale, frutto di un lavoro corale».

BOERI: «SCORAGGIA IL LAVORO»

Il reddito di cittadinanza «fissa un livello di prestazione molto elevato per un singolo» e questo «spiazza i redditi da lavoro», ha detto il presidente Inps, Tito Boeri, spiegando che gli effetti di scoraggiamento al lavoro «rilevanti». Boeri afferma che quasi il 45% dei dipendenti privati del Sud ha «redditi da lavoro netti inferiori a quelli garantiti dal Rdc a un individuo che dichiari di avere un reddito uguale a zero». Secondo l'Inps il 30% dei percettori del Rdc riceverà un trasferimento uguale o superiore a 9.360 euro netti mentre il valore mediano sarà di 6 mila euro.

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