Il caso disabili tra Lega e M5s sul reddito di cittadinanza

Il caso disabili tra Lega e M5s sul reddito di cittadinanza

08 Gennaio 2019 19.25
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La tensione tra Lega e Movimento 5 stelle torna a salire ai livelli di guardia. Stavolta il pomo della discordia verte sulla mancanza di fondi per i disabili prevista nel reddito di cittadinanza. Dal Carroccio fanno trapelare «forte delusione» perché «nel decreto sul reddito» non è previsto «nemmeno un euro per i disabili».

LA LEGA MINACCIA DI NON VOTARE

Fino a intimare l'avvio di una crisi di governo. «Se non ci sono davvero i soldi per i disabili e le famiglie la Lega non vota il reddito di cittadinanza». Pronta la replica del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Nel reddito di cittadinanza c'è già un'attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione».

Ma ancora una volta dal ministro della Famiglia e della disabilità arriva «forte disappunto per il testo del decreto sul reddito di cittadinanza. Ci si sarebbe aspettato, come previsto dal contratto e come più volte annunciato dai vertici del M5s, l'aumento delle pensioni di inabilità e un forte sostegno alle famiglie, ma il testo non va in questa direzione».

LA REPLICA DEL M5S: «DISABILI INCLUSI NEL REDDITO»

Di diverso avviso l'opinione in casa Movimento 5 stelle, dove fonti vicine a Di Maio hanno tenuto a precisare che «i disabili che vivono al di sotto della soglia di povertà vedranno aumentate le loro pensioni a 780 euro. La Lega questo lo ha sempre saputo. Si tratta di una misura che aiuterà anche le famiglie, abbandonate dai precedenti governi tanto da essere state costrette a provvedere da sole ai propri cari in difficoltà».

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