I requisiti per il reddito di cittadinanza in famiglie con disabili

I requisiti per il reddito di cittadinanza in famiglie con disabili

14 Marzo 2019 15.20
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Il governo ha presentato il pacchetto di emendamenti al Decretone che contiene, tra le altre cose, norme che facilitano l'accesso al reddito di cittadinanza per quelle famiglie in cui è presente una persona disabile. Cinque le proposte di revisione presentate in commissione alla Camera. Oltre alla questione del reddito di cittadinanza per le famiglie con persone disabili, ci sono norme per le assunzioni nella pubblica amministrazione, nella sanità e nei beni culturali. Presente anche una norma relativa all'Anpal mentre per ora manca la revisione della governance dell'Inps.

LE NORME PER REDDITO DI CITTADINANZA E FAMIGLIE CON DISABILI

Il governo allenta i limiti patrimoniali per consentire l'accesso e amplia anche la platea di chi può chiedere la pensione di cittadinanza alle famiglie anziane con componenti under 67 in situazioni gravi o di non autosufficienza. Il testo amplia la platea delle persone che beneficeranno sia del reddito di cittadinanza, sia della pensione di cittadinanza, stabilendo la soglia di accesso che riguarda ciascun componente con disabilità gravi e non autosufficienza venga innalzata da 5 mila a 7.500 euro, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Simone Valente, a margine della commissione congiunta in corso alla Camera sul decretone.

DA DOVE VENGONO LE RISORSE PER LE PERSONE DISABILI

Per rafforzare il reddito e la pensione di cittadinanza alle famiglie con disabili il governo prevede risorse per 12,8 milioni nel 2019 che salgono a circa 17 milioni negli anni successivi. Nell'emendamento al decretone si prevede per il 2019 e il 2020 un taglio equivalente ai fondi per la riforma dei centri per l'impiego. Dal terzo anno le risorse provengono dal Fondo generale che finanzia il reddito di cittadinanza.

ASSUNZIONI SNELLE NEL PUBBLICO SENZA SCAMBI TRA UFFICI

Un emendamento prevede anche l'accelerazione per rendere più snelle le assunzioni nella Pubblica amministrazione senza dover aprire prima le procedure di mobilità in modo da consentire di coprire i buchi di organico grazie al passaggio di personale fra un ufficio e l'altro. La misura è valida per il triennio 2019-2021. In questo modo si potrà quindi procedere ad assunzioni, è stato spiegato, senza per esempio cercare il personale tra gli esuberi di altre amministrazioni.

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