Le ultime notizie sul reddito di cittadinanza del 12 gennaio 2019

Le ultime notizie sul reddito di cittadinanza del 12 gennaio 2019

12 Gennaio 2019 15.33
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Dopo un anno in cui si è entrati nel percorso del reddito di cittadinanza, «la prima offerta utile di lavoro congrua» che arrivi va accettata. Altrimenti si perde il sostegno. La novità è contenuta nell'ultima bozza del decreto che il governo si appresta a varare nel corso della prossima settimana, ancora oggetto di limature. In base a questo testo, quindi, decadrebbe dal beneficio non solo chi rifiuta un'offerta congrua dopo averne già rifiutate due, ma anche chi rifiuta un'offerta congrua dopo il 12esimo mese di fruizione del reddito, indipendentemente dal numero di offerte precedentemente ricevute.

COSA SI INTENDE PER OFFERTA DI LAVORO CONGRUA

Secondo i criteri apparsi in tutte le bozze circolate finora, per offerta congrua il governo M5s-Lega intende un lavoro entro i 100 km dalla residenza nei primi sei mesi di percezione del reddito, che salgono a 250 km superati i sei mesi. Oltre i 18 mesi, per chi quindi ottiene un rinnovo del beneficio, è considerata congrua un'offerta di lavoro «ovunque nel territorio italiano», nel caso in cui in famiglia non ci siano né minori né disabili. A chi accetta un lavoro così lontano verranno corrisposte tre mensilità aggiuntive di reddito, dopo aver iniziato con il nuovo impiego, «a titolo di compensazione per le spese di trasferimento sostenute».

LA CARTA CONSENTIRÀ DI FARE UN BONIFICO MENSILE PER PAGARE L'AFFITTO

La bozza del decreto prevede poi che la carta attraverso la quale verrà erogato il reddito di cittadinanza consentirà di fare anche un bonifico mensile per l'affitto. Ecco invece i limiti al prelievo in contanti: da un massimo di 100 euro al mese per un single a 210 euro al mese per una famiglia numerosa, secondo la scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne, 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi al massimo 210 euro). Saltato il divieto esplicito di utilizzare i soldi per il gioco d'azzardo, pena la perdita del beneficio. Ma non è escluso che la disposizione possa essere reinserita nella stesura finale del testo.

POSSIBILI INTEGRAZIONI NON MONETARIE

Nella bozza si parla anche di «misure non monetarie a integrazione del reddito di cittadinanza». Ad esempio agevolazioni «per l'utilizzo dei trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all'istruzione e alla tutela della salute». Nei limiti delle risorse disponibili, sarà possibile integrare e modificare «in senso espansivo» i requisiti per l'accesso al beneficio.

LETTERA DELL'INPS E 30 GIORNI DI TEMPO PER PREDISPORRE I MODULI

L'Inps, inoltre, potrà scrivere ai potenziali destinatari del sostengo, per avvisarli che ne hanno diritto. All'istituto si danno 30 giorni di tempo per predisporre i moduli necessari per fare richiesta. «L'Inps», si legge nella bozza, «è autorizzato a inviare comunicazioni informative mirate sul reddito di cittadinanza ai nuclei familiari che a seguito dell'attestazione dell'Isee presentino valori dell'indicatore o di sue componenti compatibili» con i criteri d'accesso.

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