Come sono andati i referendum durante le midterm

07 Novembre 2018 14.50
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Nella lunga notte elettorale delle midterm non si è votato solo per rinnovare il Congresso o eleggere 36 governatori. I cittadini di almeno la metà degli Stati Usa sono stati chiamati a esprimersi in referendum locali su vari quesiti: dal diritto di voto alla giustizia, passando per il salario minimo, la legalizzazione della cannabis e l'aborto.

MICHIGAN E MISSOURI DICONO SÌ ALLA CANNABIS

Gli elettori di Michigan e il Missouri hanno detto sì rispettivamente alla proposta 1 e all’emendamento 2 legalizzando la marijuana. In particolare lo "Show-me State" è diventato il 31esimo Stato a legalizzare la cannabis per uso medico. Il Great Lakes State, con il 58% dei favorevoli, è invece il primo Stato del Midwest, e il decimo negli Usa, a legalizzarla per uso ricreativo. A votare per lo stesso quesito è stato anche il Nord Dakota ma i "no" hanno vinto con il 59,4%.

DUE STATI AUMENTANO IL SALARIO MINIMO

Altre due votazioni chiave sono state quelle per l'innalzamento del salario minimo. Sia Arkansas sia Missouri hanno detto sì. Lo Stato che ebbe Bill Clinton come governatore ha approvato con il 68,3% dei voti un aumento di 2,5 dollari spalmanto in tre anni (9,25 nel 2019, 10 nel 2020 e 11 nel 2011). Il Missouri, con oltre 1 milione e 300 mila voti, ha dato il via libera a un aumento a 12 dollari l'ora che sarà completo però nel 2022.

ALABAMA E WEST VIRGINIA CONTRO L'ABORTO

Tra i referendum da segnalare anche quelli che si sono tenuti in West Virginia e Alabama dove sono stati approvati due emendamenti da inserire nelle rispettive Costituzioni e che censurano l'aborto. Anche in Oregon si votava un emendamento simile ma la proposta è stata respinta. Nello Stato del Sud il 58% degli elettori ha dato il suo consenso alla modifica costituzionale mentre nel Mountain State i sì sono stati il 51%.

"NO" ALL'AUMENTO DI TASSE

In varie consultazioni gli elettori si sono espressi contro l'aumento delle tasse. L'Arizona ha approvato una proposta per proibire al governo di aumentare le imposte sui servizi. Il Colorado ha respinto la proposta di introdurre nuove tasse per finanziare l'educazione, mentre il Maine ha detto no a una tassa del 3,8% sui salari e sui guadagni per finanziare il programma di assistenza domiciliare. Nel Montana è stata bocciata l'estensione del programma sanitario Medicaid con l'aumento delle tasse sul tabacco. Stesso copione nel Sud Dakota dove è stata bocciata la proposta di alzare le tasse sul fumo.

LA CALIFORNIA RESPINGE LA REGOLAMENTAZIONE DEGLI AFFITTI

In California, i cittadini dovevano esprimersi su ben 12 quesiti, di cui un paio relativamente importanti. E in entrambi i casi si è registrata una bocciatura. Gli elettori hanno detto no all'abolizione della riforma che aveva aumentato le accise sulla benzina, una proposta sulla quale i repubblicani dello Stato avevano puntato molto. Il 61% degli elettori ha inoltre respinto la proposta 10 (appoggiata anche dal senatore Bernie Sanders), una disposizione che avrebbe permesso al governo locale di regolare il mercato degli affitti. Si tratta di una vittoria repubblicana in uno degli Stati con il prezzo delle case, e degli affitti, più altro di tutto il Paese.

IL COLORADO ABOLISCE LA "SCHIAVITÙ"

In Colorado, invece, è stata abolita la "schiavitù". Gli elettori dello Stato hanno approvato l'emendamento A, con il quale viene rivista la Costituzione e abolito lo sfruttamento forzato in carcere senza salario. La schiavitù era già illegale nello Stato, ma non se usata come punizione. Già due anni fa ai residenti era stato chiesto di esprimersi a riguardo, ma il referendum non era passato e la Costituzione non era stata cambiata.

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