Regeni, chi è Cantini: il nuovo ambasciatore in Egitto

Redazione
16/08/2017

È Giampaolo Cantini, classe 1957, l'ambasciatore italiano in Egitto che il governo ha deciso di rimandare al Cairo dopo aver...

Regeni, chi è Cantini: il nuovo ambasciatore in Egitto

È Giampaolo Cantini, classe 1957, l'ambasciatore italiano in Egitto che il governo ha deciso di rimandare al Cairo dopo aver riconosciuto i 'passi avanti' delle autorità egiziane nella collaborazione sul caso Regeni. Nominato nel maggio del 2016, tre mesi dopo il ritrovamento del cadavere del giovane ricercatore friulano, Cantini era stato scelto da Matteo Renzi e dall'allora ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, per succedere a Maurizio Massari, l'ambasciatore che per primo vide il corpo martoriato di Giulio Regeni, assistette la famiglia in quei giorni dolorosi, e che fu richiamato in Italia proprio in seguito alla crisi diplomatica aperta con il Cairo sulla vicenda.

OBIETTIVO RITESSERE LE RELAZIONI TRA I PAESI. Da allora Cantini non si era ancora insediato. Ora toccherà a lui, una volta ricevuto il gradimento del governo egiziano, ritessere quella rete di relazioni diplomatiche, economiche e politiche che da sempre uniscono Italia ed Egitto. Ma anche, ha sottolineato il ministro Alfano, «contribuire, tramite i contatti con le autorità egiziane, al rafforzamento della cooperazione giudiziaria e, di conseguenza, alla ricerca della verità» sulla tragica morte di Giulio.

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CARRIERA INIZIATA NEL 1983. Nato a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, laurea in Scienze politiche, Cantini è entrato in carriera diplomatica nel 1983. Da allora ha ricoperto diversi ruoli sia alla Farnesina, in particolare alla Direzione Affari politici, che all'estero, in sedi come Addis Abeba, New York (nella Rappresentanza italiana all'Onu), Washington, Algeri e Gerusalemme. Nel 2013 Cantini ha sostituto Elisabetta Belloni alla guida della Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina. Considerato un grande esperto di Nord Africa, è stato nominato al grado di ambasciatore nel gennaio del 2016.

PADRE DI REGENI: «CONTRARI E INDIGNATI PER LA SCELTA». Il ritorno di Cantini in Egitto ha mandato su tutte le furie la famiglia Regeni. «Siamo fortemente contrari e indignati anche per come ci è stato comunicato, a decisione già presa, alle sei di sera del 14 agosto. Riteniamo che sia stata una modalità inaccettabile e siamo contrari all'invio dell'ambasciatore perché rappresentava l'unica nostra arma per fare pressione sul governo egiziano che finora non ha dato segni di collaborazione se non l'invio di questo faldone che non si sa ancora cosa contenga» ha detto il padre di Giultio ai microfoni del Gr1.

«PRONTI A TORNARE IN EGITTO». «Siamo pronti ad andare al Cairo tanto più se le cose non andranno avanti come devono», ha aggiunto la madre di Giulio, Paola Deffendi. «Quando c'era l'ambasciatore Massari in quei terribili giorni… è un ambasciatore stimato, lui si era immediatamente attivato, ma non ha avuto riposte. Come farà un nuovo ambasciatore che arriva ora, anche se molto competente, con gli stessi interlocutori che fin dall'inizio hanno depistato?».