Regeni, il pm Zucca: «Giustizia dall’Egitto? Nostri torturatori ai vertici della polizia»

Redazione
20/03/2018

«I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?» Sono parole destinate...

Regeni, il pm Zucca: «Giustizia dall’Egitto? Nostri torturatori ai vertici della polizia»

«I nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?» Sono parole destinate a scatenare polemiche quelle pronunciate dal sostituto procuratore della Corte di Appello, Enrico Zucca, tra i giudici del processo alla Diaz, intervenuto a un dibattito sulla vicenda di Giulio Regeni. «L'11 settembre 2001 e il G8» – ha detto Zucca – «hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo a un Paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper far per vicende meno drammatiche»

«TOTALE RIMOZIONE DELLE VICENDE DEL G8». Già in passato, e in più occasioni, il pm Zucca aveva duramente criticato l'operato della polizia con riferimento ai fatti di Genova: in particolare, in un dibattito pubblico aveva parlato di una «totale rimozione» delle vicende del G8 e del rifiuto per anni da parte della polizia italiana, diversamente da quella straniera, di «leggere se stessa» per «evitare il ripetersi» di errori. Immediata era stata la reazione dell'allora capo della polizia Alessandro Pansa che, d'intesa col ministro dell'Interno dell'epoca Angelino Alfano, aveva lamentato la lesione dell'onorabilità della polizia, chiedendo al Guardasigilli Orlando l'avvio di un'azione disciplinare nei confronti di Zucca.

LA DIFESA DA PARTE DELL'ANM. Magistratura democratica e la giunta dell'Anm si erano schierate in difesa del pm ('a tutela' del quale era stata anche chiesta l'apertura di una pratica al Csm), sottolineando come il suo ragionamento non aveva inteso mettere in discussione l'onorabilità della polizia.

[mupvideo idp=”5719530728001″ vid=””]