Le regionali in Abruzzo e Sardegna dividono Di Maio e Salvini

18 Gennaio 2019 20.14
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La campagna elettorale per le regionali in Abruzzo e Sardegna, in programma rispettivamente il 10 e il 24 febbraio, anticipa molti dei temi della campagna per le europee di maggio, a partire da una doppia competizione: quella tra il M5s e la Lega, partner di governo, e quella tutta interna al centrodestra che vede in campo Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

LA CAMPAGNA ELETTORALE IN ABRUZZO

Luigi Di Maio è andato a Sulmona, in provincia dell'Aquila, per sostenere la candidata pentastellata Sara Marcozzi. E ha evidenziato non solo che il M5s e la Lega «corrono divisi», ma anche che il paritito di Salvini «corre con Berlusconi», a sottolineare la distanza. Alle politiche del 4 marzo il M5s è stato il primo partito in Abruzzo e ora spera di cinquistare il primo governatore della sua storia. Di Maio ha rilanciato i temi dell'antipolitica cari ai pentastellati, dal taglio del numero dei parlamentari all'annuncio della chiusura delle false cooperative, fino all'attacco nei confronti delle banche.

Matteo Salvini, anch'egli in Abruzzo, ha scelto un modulo comunicativo diverso. In occasione dell'anniversario della tragedia di Rigopiano ha incontrato i parenti delle 29 vittime, visitando anche le loro case. «Sono orgoglioso di aver partecipato a questo ricordo. Ora diamo aiuti concreti, 10 milioni di euro che certo non riportano in vita nessuno, però possono aiutare ad andare avanti».

Sempre in Abruzzo Forza Italia rischia di perdere voti a vantaggio di Fratelli d'Italia. Il candidato del centrodestra, Marco Marsilio, proviene proprio dal partito di Giorgia Meloni. All'Aquila si è fatto vedere anche Raffaele Fitto, il cui partito (Direzione Italia) si è unito a Fdi annunciando il passaggio da Forza Italia a questo gruppo di cinque consiglieri comunali, mentre il vicesindaco Guido Liris correrà alle regionali con Fdi.

IN SARDEGNA IL DERBY TRA SALVINI E BERLUSCONI

In Sardegna, invece, il derby è tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Il 18 gennaio il Cav ha trascorso la sua seconda giornata sull'isola, dove giovedì ha annunciato la propria candidatura alle europee di maggio, ricevendo gli auguri di Salvini che a molti sono apparsi una sfida. «Non temo Salvini e non mi sento in sfida con lui», ha detto Berlusconi. Anche perché l'ex premier sogna che prima o poi il governo gialloverde salti, purché però la Lega non "cannibalizzi" Forza Italia. Intanto in Sardegna ha ritirato la propria candidatura Ines Pisano, la magistrata del Tar del Lazio che aveva già presentato il suo contrassegno elettorale (Sardegna di Ines Pisano). Nell'abbandonare la corsa ha fatto un endorsement al candidato del centrosinistra, Massimo Zedda: «In bocca al lupo a tutti ma, in particolare, il mio incoraggiamento va a lui». Oltre a Zadda restano quindi in lizza Christian Solinas (centrodestra), Francesco Desogus (M5s), Mauro Pili (Sardi uniti), Paolo Maninchedda (Partito dei sardi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione) e Vindice Lecis (Sinistra sarda).

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