Chi sono gli impresentabili alle elezioni regionali in Basilicata

21 Marzo 2019 14.22
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Sono cinque, secondo la commissione parlamentare Antimafia, i candidati impresentabili alle elezioni regionali in Basilicata in programma domenica 24 marzo. Tre non sono conformi alla disciplina prevista dal Codice di regolamentazione varato durante la precedente legislatura, perché rinviati a giudizio in fase dibattimentale. Due, invece, hanno una condanna in primo grado e se venissero eletti sarebbero sospesi dalla carica in virtù della legge Severino.

I TRE IMPRESENTABILI RINVIATI A GIUDIZIO

Il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, ha spiegato che i primi tre candidati, impresentabili perché rinviati a giudizio, sono Sergio Claudio Cantiani della lista "Comunità democratiche – Partito democratico", imputato di concussione. Il dibattimento è in corso al Tribunale di Potenza. Vincenzo Clemente della lista "Bardi presidente di Basilicata positiva", imputato di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Il dibattimento è in corso al tribunale di Potenza. Massimo Maria Molinari della "Lista del Presidente Trerotola-Centro Democratico-Progetto Popolare", imputato per due reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Il dibattimento è in corso al tribunale di Potenzia.

I DUE IMPRESENTABILI CONDANNATI IN PRIMO GRADO

I candidati impresentabili perché hanno riportato una sentenza di condanna in primo grado per delitti previsti dalla legge Severino, invece, sono: Paolo Galante del Partito socialista italiano, che risulta essere stato condannato dal tribunale di Potenza il 6 giugno 2016 a tre anni e 6 mesi di reclusione per peculato continuato, e il cui giudizio di appello è fissato per il 16 maggio 2019. E Rocco Sarli della lista di Fratelli d'Italia, condannato dal tribunale di Potenza il 6 giugno 2016 a tre anni e 6 mesi di reclusione per peculato continuato in concorso con Galante. Il giudizio d'appello è in corso e la prossima udienza è fissata per il 16 maggio 2019.

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