Il Regno Unito approva il piano di deportazione degli immigrati in Ruanda

Redazione
18/01/2024

Il governo di Rishi Sunak ha salvato in extremis la controversa legge che permetterà al ministero degli Interni di trasferire i richiedenti asilo nel Paese giudicato «non sicuro» dalla Corte suprema britannica. Il ddl è stato modificato per permettere ai funzionari di eludere le ingiunzioni straordinarie della Cedu, che nel 2022 aveva bloccato il primo volo.

Il Regno Unito approva il piano di deportazione degli immigrati in Ruanda

Il premier britannico Rishi Sunak  ha salvato in extremis il controverso piano di deportazione degli immigrati in Ruanda, riuscendo infine a ottenere il sostegno della maggioranza conservatrice sulla legge. Il processo legislativo ha incontrato vari ostacoli, tra sentenza contrarie di tribunali nazionali e l’ingiunzione della Corte europea dei diritti dell’uomo, contribuendo a indebolire il mandato di Sunak. Ma nonostante gli emendamenti di oltre 60 deputati conservatori contrari alla linea del governo, il testo è stato approvato mercoledì 17 gennaio grazie al sostegno di 320 deputati, contro 276 voti contrari. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha definito il Piano Ruanda «crudele, disumano e impraticabile», perseguito da «un governo debole, concentrato sugli interessi di partito piuttosto che sull’interesse nazionale. Abbiamo bisogno di elezioni generali in Gran Bretagna adesso».

La Cedu aveva bloccato il primo volo verso il Ruanda appellandosi all’art.39

Nel novembre del 2023 la Corte suprema del Regno Unito aveva giudicato illegale la prima versione del disegno di legge presentato dal governo, definendo il Ruanda un «paese non sicuro» e sottolineando che i richiedenti asilo avrebbero rischiato di subire soprusi e il rimpatrio forzato nei loro paesi di origine, violazioni in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo di cui il Regno Unito è firmatario. Non a caso la Cedu aveva bloccato il primo volo di trasferimento di richiedenti asilo in Ruanda nel 2022 appellandosi all’art.39, che permette «misure provvisorie» d’urgenza per eludere il rischio di un’imminente lesione di un diritto garantito dalla Convenzione.

Il Regno Unito approva il piano di deportazione degli immigrati in Ruanda
L’ex leader laburista Jeremy Corbyn protesta con alcuni cittadini contro il piano Ruanda, 18 dicembre 2023 (Getty Images).

La legge del governo Sunak permetterà ai funzionari di eludere le sentenze basate sull’art.39

Il governo britannico, prima del voto, ha affermato che eliminerà le linee guida destinate ai dipendenti pubblici secondo cui devono sempre obbedire alle ingiunzioni della Cedu basate sull’art.39. Il personale del ministero degli Interni che si occuperà del trasferimento dei richiedenti asilo dovrà quindi attuare le ingiunzioni della Corte europea dei diritti umani solo se ordinato da un ministro. La decisione del governo Sunak di definire per legge la possibilità di aggirare sistematicamente le sentenze straordinarie della Cedu, crea così un precedente che mette in contrasto le leggi nazionali con quelle internazionali. Come sottolinea Il Post, i funzionari del ministero degli Interni «dovranno scegliere tra infrangere il diritto internazionale, disobbedire alle istruzioni di un ministro o dimettersi».