Cosa succede se il Regno Unito partecipa alle Europee 2019

Cosa succede se il Regno Unito partecipa alle Europee 2019

14 Aprile 2019 15.02
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Avrebbe dovuto essere la plenaria dell'addio, per gli eurodeputati britannici, e invece con ogni probabilità la settimana verso Pasqua che si apre al parlamento europeo di Strasburgo sarà soltanto un arrivederci. A luglio, alla ripresa dei lavori dopo le Europee del 26 maggio, salvo colpi di scena ci saranno ancora i 73 parlamentari del Regno Unito, costretto a partecipare alle elezioni se conservatori e laburisti non troveranno una quadra entro il 22 maggio. E sempre che il governo di Theresa May voglia evitare una traumatica uscita 'no deal', che scatterebbe automaticamente il 1 giugno se Londra nel frattempo non avrà organizzato le elezioni.

DIBATTITO PARLAMENTARE INTORNO ALLA BREXIT

Se il Regno Unito non riesce a divincolarsi dall'Europa, il Vecchio Continente non riesce a liberarsi della Brexit, che pure in questa tornata parlamentare rischia di monopolizzare dibattito e attenzione mediatica, in un calendario parlamentare privo per il resto di grandi emozioni e in cui si cerca solo di chiudere il maggior numero di dossier possibile prima della fine della legislatura: martedì 16 aprile la plenaria affronterà dunque l'ennesima discussione sugli ultimi contorcimenti nel divorzio di Londra da Bruxelles.

DOPPIO INTERVENTO DI JUNCKER E TUSK ALL'EUROCAMERA

Previsti gli interventi dei presidenti di Commissione e Consiglio europeo Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, in un appuntamento che si preannuncia come il solito agone tra europeisti e euroscettici. Una nuova occasione per il prevedibile show in aula di Nigel Farage, convinto fino a non molto tempo fa di non dover più mettere piede nella città alsaziana e che invece rischia di vedere realizzata la sua profezia che è anche una minaccia: se Londra dovrà votare saranno elette orde di nuovi deputati anti-Ue, magari tra le fila del suo nuovo di zecca Brexit Party. E che non mancheranno di tentare di mettere i bastoni tra le ruote ai lavori dell'Eurocamera.

IL RIBALTAMENTO DI POTERI IN FAVORE DEI SOCIALISTI

Secondo gli ultimi sondaggi, però, la partecipazione del Regno Unito alle europee rischia di avere altri effetti collaterali non trascurabili per gli equilibri futuri dell'Europa. Uno dei più macroscopici è che la prevista affermazione elettorale dei laburisti, unita dall'altra parte al possibile addio dei deputati di Orban al Ppe, potrebbe dopo maggio 'dopare' i socialisti facendoli diventare il primo gruppo parlamentare, a scapito dei popolari. E addio allora alla pretesa di esprimere il prossimo presidente della Commissione, con tanti saluti alle ambizioni del tedesco Manfred Weber.

L'INSIDIA PER I SOVRANISTI DI SALVNI

Ma il voto britannico potrebbe avere anche riflessi imprevisti sulle strategie post-elettorali del leader leghista Matteo Salvini, che oggi tesse la sua tela, tra gli altri, con i polacchi del partito di governo Diritto e giustizia. Senza i britannici diventerebbero loro la forza trainante del gruppo Ecr dei conservatori ma con i Tory in gioco – oggi sono loro la maggioranza del gruppo – la partita potrebbe prendere direzioni imprevedibili.

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