Regno Unito, la ministra dell’Interno Suella Braverman rimossa dall’incarico

Redazione
13/11/2023

Aveva attaccato i vertici della polizia per non aver represso con durezza i raduni pro-Palestina. Nel rimpasto di governo annunciato dal premier Rishi Sunak il suo posto viene preso da James Cleverly.

Regno Unito, la ministra dell’Interno Suella Braverman rimossa dall’incarico

Il premier britannico di Rishi Sunak ha annunciato un rimpasto di governo, formalizzando in particolare il siluramento della sua controversa ministra dell’Interno, Suella Braverman, falco della destra Tory più oltranzista, resasi protagonista di un inedito attacco a mezzo stampa ai vertici della polizia, da lei accusati di non aver represso gli eccessi durante i raduni di protesta filo-palestinesi.

Regno Unito, la ministra dell'Interno Suella Braverman rimossa dall'incarico. Il rimpasto di governo di Rishi Sunak.
Suella Braverman e Rishi Sunak (Getty Images).

Al suo posto James Cleverly, che era ministro degli Esteri

Al suo posto James Cleverly, dal 6 settembre 2022 Segretario di Stato per gli Affari esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo e in precedenza ministro dell’Istruzione. Il Partito conservatore ha scritto su X che il premier Rishi Sunak sta «rafforzando la sua squadra al governo per prendere decisioni a lungo termine per un futuro migliore».

Le accuse alla polizia di doppi standard durante le manifestazioni

Di origine indiana (come lo stesso premier inglese) e convinta sostenitrice della Brexit, Braverman era già finita nell’occhio del ciclone per aver definito l’immigrazione nel Regno Unito «un’invasione», proponendo respingimenti severissimi, e i senzatetto persone che hanno fatto «una scelta di vita». In un recente e contestato articolo pubblicato sul Times, aveva poi accusato la polizia di doppi standard: «I manifestanti di destra e nazionalisti che commettono aggressioni vengono giustamente accolti con una dura risposta, ma le folle filo-palestinesi che mostrano un comportamento quasi identico vengono ampiamente ignorate, anche quando violano chiaramente la legge».