Nel Regno Unito continuano gli scioperi dei medici

Redazione
20/12/2023

Mercoledì 20 dicembre è iniziata una mobilitazione di tre giorni dei neo-specializzati che, come in Italia, chiedono salari maggiori e migliori condizioni di lavoro. Tra sindacati e governo Sunak si protrae così il braccio di ferro iniziato l'estate scorsa.

Nel Regno Unito continuano gli scioperi dei medici

La mobilitazione del Servizio sanitario nazionale non riguarda solo l’Italia ma anche il Regno Unito, dove mercoledì 20 dicembre è iniziato un nuovo sciopero di tre giorni negli ospedali dei cosiddetti junior doctor britannici, medici neo-specializzati chiamati a coprire mansioni varie e turni di guardia in cambio di compensi modesti che li spingono, come in Italia, verso il settore privato.

La British Medical Association ha rifiutato l’offerta del governo di Sunak

La riapertura del tavolo negoziale con il governo Tory di Rishi Sunak era stata bruscamente interrotta all’inizio del mese dal ritiro dei rappresentanti di categoria della British Medical Association (Bma), sindacato di riferimento dei camici bianchi, i quali avevano respinto in quanto insufficiente l’offerta migliorativa in materia di incrementi salariali messa sul piatto dalla ministra della Salute, Victoria Atkins, proclamando le agitazioni per le settimane successive.

Proclamato per gennaio lo sciopero più lungo della storia della sanità pubblica inglese

Come in Italia, dove i sindacati dei medici hanno annunciato per gennaio un nuovo sciopero di 48 ore contro la Manovra 2024, anche nel Regno Unito il settore sanitario ha annunciato un ulteriore mobilitazione di sei giorni per l’inizio dell’anno, destinata a diventare, salvo una revoca, lo sciopero più lungo nella storia del Servizio sanitario nazionale del Regno Unito (Nhs). Lo scorso 6 febbraio il paese aveva già affrontato il più grande sciopero in 75 anni di storia dell’Nhs del personale sanitario, con decine di migliaia di infermieri e operatori di ambulanze che si sono mobilitati per l’aumento dei salari.